Quello che Fedez non dice sulla legge Zan | il manifesto

Quello che Fedez non dice sulla legge Zan | il manifesto
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Il Manifesto INTERNO

Al termine del discorso alla Camera sul “Piano nazionale di ripresa e resilienza” Draghi si è detto certo che “l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità e gli interessi costituiti”.

Rimando l’interrogativo - assai intrigante - su che cosa si debba intendere, in senso tanto fortemente negativo, per “interessi costituiti”.

Un auspicio, ovviamente; e sarebbe interessante riflettere su quelle tre ultime parole: stupidità e interessi costituiti. (Il Manifesto)

Se ne è parlato anche su altri media

E’ il commento di Simone Pillon, parlamentare della Lega in merito alla polemica sulla approvazione del ddl Zan Se vogliamo inasprire queste pene bene ma primo se uno è maschio è maschio e se uno è femmina è femmina, non è che uno si auto percepisce femmina poi fa qualunque cosa. (LaPresse)

È’ Marina Terragni a spiegarci quali cambiamenti per l’identità di genere. Storica femminista che ha fatto le battaglie accanto al Mit, Movimento italiano transessuali, Terragni dice: «L’identità di genere è un oggetto non definito e non puoi mettere in una legge penale un oggetto non definito. (Corriere della Sera)

Fedez sarebbe la prima vittima del ddl Zan

E infatti Fedez ha subito spostato il tiro della sua polemica sulla Rai: una grossa istituzione, dunque una controparte che gli conferisce maggiore visibilità. Fedez finta vittima. L’intervento del cantante pop rap Fedez è esemplare a questo riguardo. (Tempi.it)

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