Johnson si scusa per il party durante il lockdown. I laburisti: «Si dimetta»- Corriere.it

Johnson si scusa per il party durante il lockdown. I laburisti: «Si dimetta»- Corriere.it
GameGurus ESTERI

Anche i conservatori pronti ad abbandonarlo. LONDRA — La festa è finita per Boris Johnson.

di Luigi Ippolito. Il premier britannico travolto dallo scandalo delle feste.

Il leader dell’opposizione: «Patetico, lasci o sarà cacciato».

Il primo ministro ha provato ieri a scusarsi in Parlamento per il party organizzato nel giardino di Downing Street in pieno lockdown, nel maggio 2020, ma ha solo peggiorato la sua posizione. (GameGurus)

Ne parlano anche altre fonti

"Mi scuso, comprendo la rabbia delle molte persone costrette alle restrizioni", ma "credevo si trattasse di un evento di lavoro", per cui le regole non sarebbero state "tecnicamente violate", ha detto il premier. (PPN - Prima Pagina News)

Il Primo ministro britannico ha ammesso di essere presente al party ma di avervi partecipato per circa 25 minuti. Il leader dell’Opposizione il Laburista Keir Starmer ritiene che le scuse siano senza valore e chiede le dimissioni del Primo Ministro. (Punto!)

Con il senno di poi avrei dovuto rimandare tutti dentro. Johnson ha insistito che le regole non sarebbero state ‘tecnicamente violate’ perchè si sarebbe trattato di un momento di lavoro, ma ha riconosciuto “la rabbia del Paese” per il “party”. (Radio Onda d'Urto)

Party durante il lockdown, Johnson rischia le dimissioni

Sono molte le personalità politiche a richiedere le dimissioni del premier inglese Boris Johnson a seguito delle rivelazioni sulla sua partecipazione ad un evento organizzato nei giardini della residenza ufficiale in Downing Street nel maggio 2020, in pieno lockdown per la pandemia da covid-19. (L'INDIPENDENTE)

Il funerale di Filippo ha avuto luogo nella cappella privata del Castello di Windsor il giorno successivo, sabato 17 aprile, con la regina seduta da sola per mantenere il distanziamento sociale Milano, 14 gen. (LaPresse)

Un umiliante atto di scuse in Parlamento, accompagnato da un’ammissione di colpa a metà, per cercare di salvarsi dallo scandalo del cosiddetto party-gate. Balbettante e sulla difensiva. Il premier Tory, raramente così balbettante e sulla difensiva, si è presentato al Question Time del mercoledì di fronte a una Camera dei Comuni rovente con una dichiarazione dai toni contriti. (laRegione)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr