Generali, Caltagirone si è dimesso dal Cda: «Palesemente osteggiato»

Generali, Caltagirone si è dimesso dal Cda: «Palesemente osteggiato»
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Nordest Economia ECONOMIA

Il nodo dei nomi. Le intenzioni saranno rese note in maniera dettagliate nel giro di poche settimane, con gli investitori che attendono di conoscere anche la lista alternativa per il cda

Mentre i pattisti punterebbero ad accelerare sulla crescita, compresa quella per linee esterne, mettendo in conto anche la possibilità di ridurre la remunerazione dei soci.

Oltre al 22,59% in mano al retail, che però costituisce una componente parcellizzata in migliaia di piccoli azionisti privati. (Nordest Economia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il dossier Generali intanto è da tempo all’attenzione della, in particolare sul tema della presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione da parte dello stesso cda del Leone. (Nordest Economia)

Ad oggi Caltagirone detiene, direttamente o attraverso societa' a lui riconducibili, una quota pari all'8,04% delle Generali e assieme a Leonardo Del Vecchio e Fondazione Crt ha dato vita a un patto di consultazione che controlla oltre il 16% e punta a imprimere una svolta alla governance del Leone nell'assemblea di fine aprile, non confermando in particolare l'attuale Ceo Philippe Donnet. (Il Sole 24 ORE)

Bardin svolge dal 2002 la propria attività presso il gruppo Del Vecchio, prima in Luxottica e poi in. Questa prima lista avrà il 50% dei nomi in più rispetto a quella definitiva, che servirà per il rinnovo del CdA previsto in primavera e sarà finalizzata il mese prossimo (Borsa Italiana)

Generali, Caltagirone si dimette dal cda: «Palesemente osteggiato il mio contributo»

Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda dicendosi “palesemente osteggiato e impedito dal dare il proprio contributo critico”. Ai suddetti principi ci si è attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione” (L'HuffPost)

Il piano alternativo degli azionisti dissidenti. Sul fronte opposto è allo studio un piano industriale alternativo da sottoporre ai soci Una lunga scia di polemiche. Caltagirone faceva parte del cda di Generali dall’aprile 2007. (Il Giornale d'Italia)

La decisione è stata comunicata alla compagnia triestina con una lettera giunta nella tarda serata di ieri, nella quale il maggiore azionista del gruppo (dispone di una quota superiore all'8%) accusa il cda di averlo «palesemente osteggiato, aver impedito dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato» sulla gestione. (ilgazzettino.it)

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