Padova, otto no mask fermati e sanzionati la notte del primo maggio

Padova, otto no mask fermati e sanzionati la notte del primo maggio
Il Mattino di Padova CULTURA E SPETTACOLO

Un gruppo di "no mask" avrebbe voluto effettuare delle azioni di disobbedienza civile nella serata del 1° maggio in violazione delle regole sul coprifuoco e sull'utilizzo delle mascherine.

Personale della Digos con alcune pattuglie della Questura incaricate di svolgere servizi anti-covid, ha individuato otto persone in piazza delle Erbe che si aggiravano indisturbate verso le 22.30 senza mascherine. (Il Mattino di Padova)

Se ne è parlato anche su altri media

padova. . Ci sono i “se”, gli scongiuri, la scaramanzia ma, insomma, gli apparati della pubblica sicurezza cittadina devono pianificare il fine settimana e tra i numerosi appuntamenti c’è anche l’ipotetica promozione in B del Calcio Padova. (Il Mattino di Padova)

Don Vittorio era nato a Padova ma apparteneva alla parrocchia di Torreglia, dove risiedeva la famiglia: il papà Emilio, la mamma Teresa, il fratello Angelo e la sorella Rosanna. Il paese, listato a lutto, si è fermato ieri mattina per l’ultimo saluto a don Vittorio Stecca, l’amato parroco che lunedì mattina è morto, a 66 anni, per il Covid-19. (Il Mattino di Padova)

Attraverso il riconoscimento di queste strutture di DNA la proteina ICP4 di HSV-1 stimola la produzione di nuovi virus, sempre di tipo HSV-1, e convince la cellula umana ad aiutare il virus a moltiplicarsi, aumentando i danni causati dall’infezione. (PadovaOggi)

Coronavirus, la ripartenza nel padovano: ristoranti è boom di prenotazioni a pranzo

53 i pazienti ricoverati all'ospedale di Schiavonia di cui 5 in terapia intensiva, 50 pazienti ricoverati all'ospedale di Cittadella di cui sette in terapia intensiva, 12 pazienti ricoverati all'ospedale di Camposampiero di cui due in terapia intensiva, 6 pazienti ricoverati all'ospedale di Piove di Sacco di cui due in terapia intensiva e un paziente ricoverato in area non critica all'ospedale di Conselve. (PadovaOggi)

Quasi quattro settimane di indagini per risalire al colpevole del deplorevole gesto: i carabinieri di Piove di Sacco hanno denunciato G.E., 40enne residente a Brugine e già noto alle forze dell'ordine per danneggiamento, imbratamento e deturpamento di beni pubblici. (PadovaOggi)

Infine una parte di ristoranti del montagnanese ha scelto di aprire direttamente la prossima settimana Nel quadrante ovest della provincia inoltre le prenotazioni sono tutte legate alla conferma dell’ultimo minuto. (Il Mattino di Padova)

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