Operazione "Market place" a Messina, il video le palazzine dello spaccio a Giostra

Operazione Market place a Messina, il video le palazzine dello spaccio a Giostra
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Gazzetta del Sud - Edizione Messina INTERNO

Circa 350 i poliziotti impiegati per l’operazione denominata "Market Place", coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina.

Numerosi i pentiti che hanno collaborato all’indagine.

Le indagini, condotte dalla Squadra mobile della questura messinese, hanno consentito di far luce su alcuni tentati omicidi, a colpi d’arma da fuoco, fra il 2016 e il 2017, riconducibili a contrasti per affermare il proprio controllo sul mercato della droga a Giostra. (Gazzetta del Sud - Edizione Messina)

La notizia riportata su altri giornali

Lo schema era fisso: ricezione dell’ordine davanti alla porta, l’attesa dell’acquirente sul pianerottolo e la consegna della droga sempre all’esterno dell’abitazione.Il centro del traffico di droga a Messina era «un vero e proprio fortino», introno al quale gravitavano i rapporti tra i clan degli Arrigo e dei Bonanno tra «alleanze e scontri violenti». (Gazzetta del Sud - Edizione Messina)

Il provvedimento cautelare dispone la misura della custodia in carcere per 26 indagati, quella degli arresti domiciliari per 13 soggetti e quella dell’obbligo di presentazione alla P.G. I colpi, sparati con un fucile, raggiunsero i due uomini, ferendoli agli arti inferiori. (AMnotizie.it)

Le immagini dei colpi. (LaPresse) Blitz dei carabinieri di Monopoli contro una banda di ladri di auto, originari di Bitonto e particolarmente attivi durante lo scorso lockdown nazionale, tra Bari e Foggia. (LaPresse)

Messina: i NOMI degli arrestati nella vasta operazione antidroga della Polizia di Stato contro i clan di Giostra [VIDEO e DETTAGLI]

A testimoniare l’imponenza dell’organizzazione criminale è la definizione data da un collaboratore di giustizia: “la Scampia di Messina”. Il provvedimento cautelare dispone la misura della custodia in carcere per 26 indagati, quella degli arresti domiciliari per 13 soggetti e quella dell’obbligo di presentazione alla P. (24live.it)

All’interno di ciascun appartamento adibito a rivendita e gestito da uno dei componenti della banda che aveva messo a disposizione la sua abitazione, con la collaborazione del nucleo familiare, l’attività di spaccio veniva garantita giorno e notte. (Livesicilia.it)

per 13 persone nonché il sequestro di immobili (appartamenti e garage-cantine), autoveicoli, motoveicoli e altre utilità economiche. A testimoniare l’imponenza dell’organizzazione criminale è la definizione data da un collaboratore di giustizia: “la Scampia di Messina”. (Stretto web)

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