“A Cingolani non fanno paura i 50 gradi a Siracusa o i 56mila morti per smog, ma la transizione…

“A Cingolani non fanno paura i 50 gradi a Siracusa o i 56mila morti per smog, ma la transizione…
Il Fatto Quotidiano ECONOMIA

“Per il ministro ciò che fa paura non è lo smog, gli incendi, la desertificazione, ma la stessa transizione ecologica.

Non può andare al governo e pensare di portare l’Italia nel passato e nell’area del negazionismo climatico“, ha aggiunto.

Per poi lanciare un appello allo stesso Conte: “Spero che l’incontro con Cingolani non finisca con un nulla di fatto e che si stringano virtualmente la mano

E ancora: “Gravi le sue frasi sui rincari delle bollette: lui è un ministro, non può limitarsi alla denuncia. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altre testate

Avrei voluto parole chiare sull’aumento delle bollette: il prezzo della materia prima incide per l’80% circa e quello della CO2 del 20%. Soprattutto, la risposta al caro bollette non deve essere mettere all’indice la transizione ecologica, né contestare gli obiettivi climatici e le misure europei. (Rinnovabili)

Questi dati confermano che l’azione del ministro della Transizione Cingolani è quello di fermare la transizione con una strategia della paura senza indicare soluzioni (Domani)

Il problema è che con la vaghezza di Pd e M5s la transizione ecologica rimane politicamente incustodita, soprattutto con l’interpretazione difensiva che Cingolani ha dato al ministero. Nessuna lettura del contesto, nessuna visione autonoma sulla transizione ecologica come soluzione e non causa univoca dei rincari, e colpisce la prudenza di un segretario che altre questioni identitarie ha scelto di prenderle di petto. (Domani)

Il ministero della Transizione patrocina un convegno a favore del nucleare

Un dossier per rigettare il ritorno al nucleare e promuovere "un'economia sostenibile e inclusiva" (La Repubblica)

Secondo quanto calcolato da Edf (l’Enel francese) la spesa finale si aggira intorno ai 50 miliardi di euro. L’evento patrocinato dal ministero è organizzato dall’associazione “Nucleare e ragione” che si presenta con lo slogan “È più facile rompere un atomo che un pregiudizio”. (Il Fatto Quotidiano)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr