Per la Dia è l’imprenditore della ‘ndrangheta reggina: confiscati beni per oltre 20 milioni

Per la Dia è l’imprenditore della ‘ndrangheta reggina: confiscati beni per oltre 20 milioni
Zoom24.it INTERNO

L’uomo, alla fine della guerra di mafia, sarebbe stato il referente della ‘ndrangheta nel settore della grande distribuzione alimentare.

La Direzione investigativa antimafia ha infatti eseguito a suo carico il provvedimento emesso dal Tribunale di Reggio Calabria.

Numerosi collaboratori di giustizia lo hanno indicato come imprenditore di riferimento della ‘ndrangheta reggina, e in particolare dalla famiglia De Stefano oltre che di quella dei Libri. (Zoom24.it)

Ne parlano anche altri giornali

Sono stati confiscati anche 20 immobili e rapporti finanziari. I beni erano stati sequestrati nel febbraio 2019. (Il Lametino)

La confisca consegue al sequestro dei medesimi beni operato nel febbraio 2019 a seguito di una proposta formulata dal Direttore della DIA nel contesto di attività investigativa coordinata dal Procuratore Distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria, Dr. (CityNow)

La confisca riguarda il patrimonio sequestrato nel febbraio 2019 a seguito di una proposta formulata dal direttore della DIA nel contesto di un’indagine coordinata dal procuratore distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri. (Quotidiano del Sud)

'Ndrangheta, la droga dal Sudamerica destinata alle "famiglie" reggine: 3 arresti - NOMI

La confisca consegue al sequestro dei medesimi beni operato nel febbraio 2019 a seguito di una proposta formulata dal Direttore della Dia nel contesto di attività investigativa coordinata dal Procuratore Distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri. (Corriere della Calabria)

“impresa mafiosa”……che pur operando nei mercati ufficiali con modalità formalmente legali…. “metodo mafioso” e/o costituisce strumento di cui si serve l’organizzazione criminale per conseguire le proprie finalità illecite e mantenere il controllo del territorio”. (Stretto web)

del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria con il coordinamento del Procuratore Capo della Direzione Distrettuale Antimafia, dott. Marchese si è presentato spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri di Gioia Tauro (RC), i quali hanno proceduto al suo arresto unitamente ai militari del G. (Gazzetta del Sud - Edizione Reggio Calabria)

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