Il Pd e Draghi '23, fine delle ambiguità

Il Pd e Draghi '23, fine delle ambiguità
la Repubblica INTERNO

Si dirà che è quasi una "non notizia", considerando che nessuno nella larga maggioranza se la sente di evocare una crisi tradizionale nella stagione in cui si realizza il piano europeo per la ripresa

Alla fine un punto è stato chiarito nel centrosinistra: Draghi e il suo governo sono destinati ad andare avanti fino al 2023, al termine della legislatura.

(la Repubblica)

Ne parlano anche altre testate

A moderare ci sarà il giornalista Alessandro De Angelis All’evento, insieme all’autore sono attesi anche Enrico Letta, segretario del Pd, e Giorgia Meloni, leader di FdI. (Corriere della Sera)

ENRICO LETTA. "Qualcosa non va in queste strategie, ma mi aspetto che il ministro Cingolani invece di annunciarmi che la bolletta aumenterà ulteriormente -conclude Meloni- mi dica che cosa intende fare per fermare quell'aumento". (Adnkronos)

Ma il bello della vicenda è che, nel frattempo, il Partito democratico continua a criticare il leghista Salvini per lo stesso motivo: anche lui viene accusato di avere un comportamento a zig-zag nei confronti del governo Draghi Come dire: meglio per Letta tenersi un boccone anche indigesto piuttosto che pagare subito un conto salato. (LiberoQuotidiano.it)

M5S, con Letta sull'alleanza elettorale "per sconfiggere la destra, ma niente bipolarismo"

Letta è stato netto sul ritorno al bipolarismo dopo la fase dei tre poli iniziata nel 2013 Spera in un “gioco di squadra”, Letta, visto che “abbiamo fatto le migliori scelte e siamo competitivi ovunque”. (Tiscali Notizie)

n’attesa durata diversi anni, il tempo necessario al Partito democratico per (ri)organizzare anche in Calabria la Festa regionale dell’Unità. «Vogliamo riiniziare per costruire una nuova Calabria, un partito nuovo formato da giovani e donne che hanno passione e futuro. (Corriere della Calabria)

con Letta sull'alleanza elettorale "per sconfiggere la destra, ma niente bipolarismo" di Matteo Pucciarelli. Il capo politico del Giuseppe Conte (ansa). Chi è più vicino a Conte tranquillizza: la costruzione di una coalizione con i dem e sinistra è in corso, ma le "fusioni a freddo" e lo schematismo politico non appassionano né l'ex premier né il gruppo dirigente del partito (la Repubblica)

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