Draghi, Giavazzi, le tasse e la Danimarca: come il premier può trovare i soldi per il taglio dell'Irpef

Draghi, Giavazzi, le tasse e la Danimarca: come il premier può trovare i soldi per il taglio dell'Irpef
Today.it INTERNO

Il Sole 24 Ore riporta oggi l'esempio dello scaglione Irpef dei redditi da 28mila a 55mila euro all'anno.

Cosa vuole fare Mario Draghi con le tasse e l'Irpef?

Ma in Italia il taglio dell'Irpef è un problema perché bisogna trovare i soldi per finanziarlo.

Ma bisogna però anche considerare che così quella di Draghi potrà essere soltanto una riorganizzazione con mini-tagli dell'Irpef visto che la riforma, in questa prospettiva, dovrebbe autofinanziarsi

Infine, le alternative residue riguardano un aumento delle tasse di successione e una qualche forma di imposta patrimoniale. (Today.it)

Ne parlano anche altre fonti

Certo, quello danese è un sistema fiscale che non può essere compreso guardando ai soli numeri, che per alcuni versi non sono così distanti dal modello italiano Il governo Draghi appena nato, si è presentato alle camere con un programma importante e ambizioso. (Consumatore.com)

Draghi, obiettivo riforma fiscale di Marco lo Conte 22 febbraio 2021. Nel suo primo discorso da Presidente del Consiglio Mario Draghi ha indicato al Senato e al Paese priorità importanti: il contrasto alla pandemia, il recupero della didattica perduta, ambiente, digitalizzazione, pubblica amministrazione e Fisco. (Il Sole 24 ORE)

Nella situazione italiana, qualunque riforma fiscale dovrà rispettare un obiettivo prioritario e un vincolo essenziale. La riforma fiscale è fondamentale, ma altissimo è il rischio che la sua attuazione finisca ostaggio di veti incrociati in Parlamento (La Stampa)

Bonus, deduzioni e sostitutive: così cambia il vero peso delle aliquote Irpef - 24+

Potrebbe arrivare la “non” riforma fiscale. In questi giorni, tanto si sta parlando della riforma del fisco. È difficile poter parlare di una vera “riforma” fiscale, in quanto si tratterebbe, sostanzialmente, di più comodo prelievo mensile dell’acconto e saldo Irpef. (InvestireOggi.it)

Infatti, la proposta si presenta con una riforma fiscale che non riforma, con prelievo IRPEF in 12 rate mensili più acconto e saldo. Quest’ultima impostava il prelievo fiscale in base ad una liquidazione mensile con il principio di cassa (Proiezioni di Borsa)

È probabile che il nuovo Governo punti a un approccio globale per la riforma fiscale. Orientando le proprie scelte in base ai due obiettivi di «progressività» e «riduzione della pressione fiscale» indicati dal premier Draghi (Il Sole 24 ORE)

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