Obbligo fattura elettronica ad 1,5 milioni di partite IVA forfettarie

iLoveTrading ECONOMIA

Ma a quanto pare stavolta il governo (che nel frattempo è cambiato) vuole puntare all’estensione obbligatoria

Una brutta notizia per 1,5 milioni di partite IVA in regime forfettario: il governo vuole estendere l’obbligo della fattura elettronica anche a loro.

sarebbe un modo davvero efficiente per contrastare l’evasione perché consentirebbe l’acquisizione di una montagna di dati da incrociare eventualmente. (iLoveTrading)

Ne parlano anche altri media

Come aprire una partita IVA: tutti i passaggi. Aprire la partita IVA come estetista potrebbe essere un’operazione complessa. (Fiscomania.com)

Attualmente, infatti, sono circa 1,5 milioni i titolari di partita Iva che aderiscono al regime semplificato del Forfait, in aumento dopo l’innalzamento della soglia a 65 mila euro di ricavi. (Resto al Sud)

L’attuale regime forfettario: le condizioni di accesso e le cause di esclusione. Ad oggi, possono accedere al regime forfetario, comma 54 e ss. L’obiettivo della prossima Legge di bilancio deve essere quello di allargare l’applicabilità del regime forfettario a più soggetti possibili. (InvestireOggi.it)

Inoltre, il nostro consulente fiscale dedicato, conoscendo la nostra storia dall’inizio, ci darà consigli su come migliorare la gestione della Partita IVA Dashboard – riepilogo della tua Partita IVA. In quest’area troviamo diverse sezioni che ci permettono con un colpo d’occhio di tenere sotto controllo la nostra Partita IVA, ma andiamo per ordine. (Marketers)

All’inverso, le introduzioni di beni provenienti dalla Repubblica di San marino nel territorio dello Stato l’IVA è assolta mediante l’integrazione con l’IVA sulla fattura ricevuta, ai sensi dell’art. L’operatore italiano esercita l’opzione per applicare l’imposta nella Repubblica di San Marino ai sensi dell’art. (LeggiOggi.it - Tutto su fisco, welfare, pensioni, lavoro e concorsi)

Tra le attuali esenzioni ci sono anche associazioni e società sportive dilettantistiche che nel periodo precedente abbiano conseguito proventi da attività commerciali per un importo non eccedente i 65mila euro (StartupItalia.eu)

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