Farmacisti ospedalieri stremati e non protetti: si rischia di non poter curare

Farmacisti ospedalieri stremati e non protetti: si rischia di non poter curare
Il Caffè.tv Il Caffè.tv (Interno)

Oltre al via vai di trasportatori (molti provenienti dal Nord Italia) che consegnano farmaci e altri materiali nelle strutture in cui operano i farmacisti ospedalieri stessi “spesso in carenza del minimo indispensabile di DPI (Dispositivi di protezione individuale: mascherine, guanti ecc.

La notizia riportata su altri media

Tutelate la nostra salute, la salute delle nostre famiglie, la salute degli stessi clienti che potrebbero contagiarsi se uno solo di noi fosse positivo. I farmacisti collaboratori costituiscono, attualmente, i 2/3 della categoria professionale. (anteprima24.it)

Paolo D’Ambrogi, oltre a gestire la parafarmacia sul Lungomare, era un docente delle infermiere nella locale sezione della Croce Rossa. “Ieri ci ha lasciati, a causa dell’epidemia di Covid-19, il collega Paolo D’Ambrogi, che esercitava nella sua parafarmacia di Nettuno. (IlFaroOnline.it)

«A volte i pazienti vengono qui agitatissimi, irriconoscibili per noi che li conosciamo da tanti anni, articolano male le parole e sono in preda a stati di ansia, fanno domande in continuazione. È una routine forzata e dignitosa quella a cui si sono obbligati i clienti della farmacia di Nino Annetta a Villa Gordiani, nel quartiere Prenestino a Roma (Il Messaggero)

Non è possibile vedere arrivare tutta questa gente per fare delle richieste non stupide, ma non urgenti”. Il dottor Vola ha concluso il video in maniera inequivocabile: “Iniziamo a fare la conta dei nostri pazienti, amici, clienti ricoverati e positivi, in difficoltà, malati. (La Nuova Provincia - Asti)

Ci spiace dirlo, perché siamo consapevoli dello sforzo enorme che le istituzioni stanno sostenendo in questo momento e gliene siamo grati. "Insulto ai farmacisti". “Ma lo riteniamo anche un insulto alla categoria dei farmacisti, che sono invece in prima linea in questa battaglia, che è di tutti. (BolognaToday)

Purtroppo, ogni giorno mi chiedo se ho dimenticato qualcosa, se avessi potuto fare, pensare o agire qualcosa di più. Ma intanto per i farmacisti del territorio continuano ad arrivare le preoccupazioni per una situazione di disomogeneità. (Farmacista33)

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