Corvi al Csm, inchiesta sulla divulgazione di verbali segreti che accusano le toghe

Corvi al Csm, inchiesta sulla divulgazione di verbali segreti che accusano le toghe
La Stampa INTERNO

Riguarda la divulgazione atti giudiziari coperti da segreto: lettere anonime e calunnie, con il coinvolgimento di alcune Procure, prima fra tutte Milano.

Storari: «Pronto a riferire». Il pm di Milano, Paolo Storari, si dice «pronto a riferire al Csm, se l'organo di autogoverno della magistratura lo riterrà necessario».

In queste ore in Procura a Milano c'è ovviamente un clima di tensione

Per l'ex consigliere non c'è stata nessuna violazione del segreto con la consegna a lui dei verbali, perché «il segreto non è opponibile ai consiglieri del Csm». (La Stampa)

Su altre fonti

Il risultato di non aver azzerato il parlamentino: l'ennesima bomba, innescata dall'uso disinvolto di un teste che rilasciava dichiarazioni dubbie. Chi ha provato a far luce è stato fermato. E così sono nati dossier e veleniUna bomba pronta a esplodere si aggira per i Palazzi di Giustizia. (La Verità)

Lo scandalo che ancora una volta ha travolto il Csm, dopo tutta la vicenda legata a Luca Palamara, adesso si è ulteriormente ingigantito dopo i recenti fatti. Ad informare il presidente Sergio Mattarella sarebbe stato il magistrato, ma non si sa in che modo li abbia ricevuti. (Imola Oggi)

Una nuova bufera rischia di coinvolgere il Csm e riguarda atti giudiziari coperti da segreto, lettere anonime, calunnie con il coinvolgimento di alcune Procure, prima fra tutte Milano. (L'HuffPost)

Dal "sistema Siracusa" al caso Palamara l'avvocato invischiato in tutte le inchieste

Amara, inoltre, avrebbe raccontato al pm di Milano di fare parte di una fantomatica loggia segreta, denominata Ungheria, di cui farebbero parte magistrati, tra cui l'ex consigliere del Csm, Sebastiano Ardita L'inchiesta, che rimane segreta, riguarda atti giudiziari coperti da segreto, lettere anonime, calunnie con il coinvolgimento di alcune Procure, prima fra tutte Milano. (Giornale di Sicilia)

Non è stato il solo a dubitare della serietà del faccendiere siciliano, ritenuto il regista di molte corruzioni. Un dossier anonimo, con la copia dell'interrogatorio nel 2019 di un indagato, arriva per posta al consigliere del Csm Nino Di Matteo e lui fa scoppiare il caso in plenum. (ilGiornale.it)

E in quei verbali il «collaboratore» Amara dice di tutto e di più. Il legale di Amara, Salvino Mondello, nega di essere lui la fonte della fuga di notizie: «I verbali degli interrogatori dell'avvocato Piero Amara davanti ai pm milanesi sono secretati. (il Giornale)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr