Evergrande e il rischio di fermare la Cina. Raddoppiati in sei mesi gli Npl

Milano Finanza ECONOMIA

La Cina, invece, a fronte di 14.300 miliardi di dollari di prodotto interno loro, ha 15.000 miliardi di debito che rende in media il 3,1%.

La crisi del settore immobiliare si sta già allargando alle banche

Il settore immobiliare cinese rappresenta circa il 30% del prodotto interno lordo.

Neuberger Bergman ha investito oltre 25 miliardi di dollari nel debito dei Paesi emergenti, Cina compresa, "lo facciamo con specialisti che lavorano in loco. (Milano Finanza)

Ne parlano anche altre fonti

Il Global Times è un tabloid nazionalista pubblicato dal Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista, ma le sue opinioni non riflettono necessariamente il pensiero ufficiale della leadership, pur avendo un notevole seguito. (la Repubblica)

Hu, inoltre, ha osservato di non pensare che un fallimento di Evergrande possa innescare una tempesta finanziaria sistemica come Lehman Brothers, perché la compagnia è un'attività immobiliare e i tassi sugli acconti in Cina sono molto alti. (Ticinonline)

Borse asiatiche miste, con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo in rialzo di mezzo percentuale circa e Hong Kong che oggi, nonostante il caso Evergrande, azzarda un tentativo di rialzo, salendo alle 7.55 ora italiana dello 0,41% (Yahoo Finanza)

Il gigante ha avvertito gli investitori almeno due volte, nelle ultime settimane, sul rischio di fare default sui propri debiti. Alert Evergrande sulle borse cinesi: il titolo dello sviluppatore di progetti immobiliari più indebitato del mondo, il cui caso continua a tenere con il fiato sospeso i mercati, affonda fino a -12% alla borsa di Hong Kong. (Yahoo Finanza)

E, soprattutto, la prima volta da inizio settembre in cui la Pboc interviene per un controvalore settimanale superiore ai 10 miliardi di yuan. Secondo e più temuto dalle varie JP Morgan dell’Occidente indignato, divieto di investimento nel campo real estate per i fondi di private equity (Money.it)

listini europei chiudono in rosso dopo che Eurostat ha confermato la spinta dell'inflazione nell'area della moneta unica, con i prezzi saliti del 3% ad agosto dal precedente 2,2%. Seduta incerta anche per Wall Street, dopo che le Borse asiatiche hanno finalmente rialzato la testa dopo quattro sedute di debolezza. (la Repubblica)

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