Vaccini: ne rimarrà solo uno (lo Pfizer) - piccole note

il Giornale SALUTE

Il tanto vituperato vaccino di AstraZeneca (denominato Vaxzevria che rappresenta il 27% delle dosi somministrate al 26/03) ha registrato il 17% di sospette reazioni avverse.

Il documento precisa che per tutti i tipi di vaccini il 92,7% delle sospette reazioni avverse sono considerate “non gravi”, mentre “gravi” sono il restante 7,1%.

“Complessivamente, sono presenti 2.262 segnalazioni gravi relativi al vaccino Comirnaty [Pfizer-Biontech]… 824 segnalazioni di eventi avversi gravi [per il vaccino Vaxzevria AstraZeneca]”

Nella tabella sottostante il report di AIFA enumera le segnalazioni, le dosi somministrate e i relativi tassi di segnalazioni di reazioni avverse relativi ai diversi vaccini COVID-19. (il Giornale)

La notizia riportata su altre testate

Nel nostro stabilimento di Puurs, in Belgio, entro maggio programmiamo di raggiungere il ritmo di circa 100 milioni di dosi prodotte al mese. Credo siano soddisfatti, come noi, perché finora siamo sempre stati in anticipo sulla tabella di marcia. (LiberoQuotidiano.it)

L'ad si detto "soddisfatto", perché "finora siamo sempre stati in anticipo sulla tabella di marcia. Nel nostro stabilimento di Puurs, in Belgio, entro maggio programmiamo di raggiungere il ritmo di circa 100 milioni di dosi prodotte al mese. (Rai News)

In questo trimestre consegneremo oltre quattro volte di più di quanto abbiamo fatto nel primo trimestre: 250 milioni di dosi, dopo averne date 62 fino a marzo. E arriverà anche un vaccino per bambini”. (IlNapolista)

La presidente Ursula von der Leyen ha confermato l’avvio delle trattative con Pfizer-Biontech per un terzo contratto: “Prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi nel periodo dal 2021 al 2023. Altra bomba sul vaccino e sulla campagna italiana: cosa c'è dietro? (LiberoQuotidiano.it)

Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, in un’intervista alla Cnbc. “E’ estremamente importante azzerare la fascia di popolazione che puo’ essere suscettibile al virus”, ha spiegato Bourla,”riteniamo che una terza dose possa alzare la risposta immunitaria da dieci a venti volte” (Nordest24.it)

Certo, c’è sempre la possibilità che qualcosa vada storto, come si vede dai problemi che stanno avendo altre aziende. “No, presto il Covid sarà come l’influenza“, conclude Bourla: “Il vaccino diventerà un bene pubblico globale perché avremo prodotto abbastanza dosi. (Il Fatto Quotidiano)

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