Studentessa aggredita e spogliata: stupratore messo in fuga dalle urla di un residente

Studentessa aggredita e spogliata: stupratore messo in fuga dalle urla di un residente
Fanpage.it INTERNO

La sua vittima, che nel frattempo si era rifugiata a casa, lo ha poi inequivocabilmente riconosciuto dalle foto segnaletiche.

Il 22enne è stato però arrestato poco dopo dai carabinieri, che sono riusciti a rintracciarlo grazie alle informazioni fornite dal residente.

Alla fine la ragazza è stata portata in ospedale e medicata per un trauma al rachide cervicale: ne avrà per 14 giorni

Per fortuna della vittima, una studentessa di 19 anni, un residente della zona ha sentito le sue urla e ha gridato a sua volta all'indirizzo dell'aggressore. (Fanpage.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Il mio compagno l'ha fatto senza esitazione La coppia: Speriamo che la giovane possa riprendersi. Al suo ritorno però non ha trovato nessuno: "Crediamo che anche lei sia fuggita. (Fanpage.it)

L'aggressione sulla via di casa. Teatro dell'incubo della giovane, che si è materializzato poco dopo la mezzanotte e mezza di domenica, è stata via Tiziano a Cinisello Balsamo. Mentre per la paura e quelle ferite invisibili che però si cicatrizzano forse servirà un po' più di tempo (MonzaToday)

Le sue condizioni sono parse fin da subito molto gravi, tanto che l’uomo è stato ricoverato all’Ospedale San Gerardo di Monza in codice rosso Si trovava sul luogo di lavoro, in ditta, quando si è accasciato a terra in seguito ad un malore. (Il Notiziario)

Il dramma del Tigray: omicidi e stupri nelle testimonianze dei rifugiati etiopi

Ad essere soccorso dal 118 un uomo di 63 anni. Gravi le condizioni del 63enne che dopo essere stato stabilizzato è stato portato all'ospedale San Gerardo di Monza in codice rosso (MilanoToday.it)

La vittima, una ragazza di diciannove anni, a quel punto ha già intuito. Il ragazzo si sta già slacciando la cintura che gli tiene i jeans. (Corriere Milano)

“Uno dei soldati ci ha detto che eravamo tutti bugiardi, che non era vero che stessimo andando ad Adi Goshu. Omicidi di massa, stupri e atti amministrativi con l’obiettivo di cancellare un intero gruppo etnico. (LaPresse)

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