Vaccini: ‘la scuola serve per eliminare le discriminazioni, non per crearle’

Scuolainforma INTERNO

Anche la UIL scuola commenta l’introduzione dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico.

La scuola serve per eliminare le discriminazioni non per crearle ma purtroppo ancora una volta si scaricano addosso problemi che andavano risolti diversamente e in modo preventivo

Introdurre forzatamente l’obbligo solo per la scuola appare un peso che viene diviso in modo assolutamente diseguale.

Non si dica dunque – aggiunge Turi – che la scuola non ha risposto con senso di appartenenza civile. (Scuolainforma)

La notizia riportata su altri giornali

E ricorda che il sindacato ha sollecitato una corsia preferenziale per la terza dose, anche per gli insegnanti giovani e precari che hanno fatto la seconda dose oltre 6 mesi fa. Così la segretaria nazionale Flc Cgil Grazia Maria Pistorino, sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico. (Orizzonte Scuola)

Poi, però, la segretaria Cisl Scuola dice anche “che la responsabilità del personale scolastico non è stata gratificata. Il numero uno della Uil Scuola ricorda che “la maggioranza del personale della scuola è donna. (La Tecnica della Scuola)

Una scelta non felice, perchè ha portato a molti dubbi e anche qualche falsa speranza da parte di chi credeva di essere esentato dall’obbligo vaccinale Questo ha fatto pensare che fossero esclusi dall’obbligo vaccinale del personale Ata i collaboratori scolastici e gli assistenti tecnici. (Scuola & Concorsi)

Obbligo vaccinale per insegnanti e forze dell’ordine: il rischio malattia. Obbligo vaccinale per insegnanti e forze dell’ordine con il nuovo decreto. Il governo Draghi ha annunciato con il nuovo decreto l‘obbligo vaccinale per il personale scolastico e per le forze dell’ordine. (Notizie.it)

Sui test invalsi non soddisfacenti, anziché dare la responsabilità alla dad bisognerebbe dire che la responsabilità è della pandemia. Sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico. (Stretto web)

La circolare raccomanda di garantire la priorità di accesso alla vaccinazione sia a tutti coloro che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale primario, sia ai soggetti ancora in attesa della dose addizionale (pazienti trapiantati e gravemente immunocompromessi) e ai più vulnerabili a forme gravi di Covid per età o elevata fragilità, così come a quelli con livello elevato di esposizione all’infezione, che non hanno ancora ricevuto la dose booster, e comunque a tutti i soggetti per i quali è prevista l’obbligatorietà della vaccinazione (dunque anche per il personale scolastico). (Orizzonte Scuola)

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