Toyota ritira i propri spot dalle Olimpiadi di Tokyo

Toyota ritira i propri spot dalle Olimpiadi di Tokyo
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La decisione è stata ufficializzata dal costruttore giapponese motivata dal fatto che non si ritrova nelle circostanze in cui si stanno per svolgere i Giochi.

La partecipazione di Toyota puntava ad esaltare i valori umani delle Olimpiadi, valori più genuini dello sport che tendono a portare all’estremo la competizione, ma sempre all’interno di regole ben definite.

Nagata ha comunque aggiunto che Toyota continuerà a sostenere tutti gli sportivi coinvolti nei Giochi e che fornirà regolarmente le proprie vetture ecologiche durante l'organizzazione della manifestazione

Alla cerimonia di apertura era prevista la presenza di Akio Toyoda, presidente di Toyota, ma è stata annullata. (La Gazzetta dello Sport)

Su altre testate

L’ostilità dei giapponesi è così accesa che alcuni grandi marchi stanno già correndo ai ripari. Con una campagna vaccinale che non decolla e contagi sempre in crescita, le Olimpiadi di Tokyo 2020 arrivano in Giappone nel momento peggiore in assoluto (Calcio e Finanza)

In totale si parla di circa 3 miliardi in sponsorizzazioni investiti da circa 60 aziende nipponiche e non. A rischiare sono in particolare 15 aziende giapponesi, tra cui Asahi Breweries, Fujitsu e Canon, che hanno pagato circa 135 milioni di dollari a testa per diventare Tokyo 2020 Gold Partners (qui la lista). (Corriere della Sera)

A qualunque costo. Nonostante l’emergenza coronavirus, un Paese ospitante contrario, i contagi che fioccano e una serie di regole e divieti assurdi, […] (Il Fatto Quotidiano)

Sponsor in fuga dalle Olimpiadi, la Toyota ritira lo spot per le proteste in Giappone sui rischi di contagio: «L’evento è negativo»

Evento potenzialmente negativo. La decisione di Toyota riflette la scelta, sempre più diffusa tra le aziende che sponsorizzano i Giochi, di non vedere il proprio marchio associato ad un evento potenzialmente negativo, in considerazione dell'alto livello di contrarietà all'interno dell'opinione pubblica in Giappone. (Tiscali.it)

A tal proposito anche lo stabilimento di Shikoku sarà ampliato per passare da 400.000 a 500.000 batterie all’anno Lo stesso Bloomberg riporta infatti che circa il 60% dei costi delle batterie agli ioni di litio è imputabile alle materie prime di cui la metà a litio e cobalto. (Tom's Hardware Italia)

La casa automobilistica giapponese, tra i principali sponsor dell’Olimpiadi, ha inoltre comunicato che il suo presidente, Akio Toyoda, non parteciperà alla cerimonia di apertura in programma questo venerdì. (Open)

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