Mattarella: necessario educare al rispetto e alla parità

Mattarella: necessario educare al rispetto e alla parità
askanews INTERNO

Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.Gal/Int5

Giovedì 25 novembre 2021 - 10:04. Mattarella: necessario educare al rispetto e alla parità. "Si deve diffondere nelle famiglie e nelle scuole". CONDIVIDI SU:. . . . . . . . . . . Roma, 25 nov.

(askanews) – “Per uscire dalla spirale” della violenza contro le donne “è necessario educare: educare al rispetto, educare alla parità, educare all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. (askanews)

Ne parlano anche altre testate

Il 25 novembre, dal 1999, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un giorno, anzi un mese quello di novembre, che annualmente ci ricorda che la violenza di genere è purtroppo una realtà ancora molto diffusa. (AndriaLive)

Ci saranno performance per segnalare l’intreccio tra le migrazioni e le frontiere dello sfruttamento lavorativo, oltre alle numerose vertenze in piazza, tra cui quelle delle lavoratrici della Rgis e GKN”. (Radio Colonna)

Proposta civile. Ci auguriamo quindi che la commissione toponomastica accolga la nostra proposta, una proposta di civiltà che va oltre ogni divisione e colore politico Il contrasto alla violenza di genere è una battaglia di civiltà che deve andare avanti, nonostante tutto. (Tempo Stretto)

Quattro interventi record su patologie rare e delicate: il primato dei neurochirurghi al Policlinico di Milano

A breve, sempre all’interno del progetto Panchine Rosse, in città ne verranno installate altre due, in un parco pubblico e in una scuola. (Sardegna Reporter)

“La presenza di Finlombarda a Casa Lombardia completa la rosa di players presenti nella nostra sede di Bruxelles, chiudendo il cerchio che mette al centro imprese, territorio e strumento finanziario pubblico. (MI-LORENTEGGIO.COM.)

Gli interventi dei nostri neurochirurghi ne sono una grande testimonianza” I QUATTRO INTERVENTI > Il primo caso affrontato dai neurochirurghi è stato quello per ‘correggere’ un aneurisma gigante di un’arteria cerebrale che colpiva un bimbo di 6 anni. (MI-LORENTEGGIO.COM.)

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