Piacenza, 4 ragazzi morti nel Trebbia: chi sono le vittime

La Stampa INTERNO

Le famiglie li cercavano dalla serata di lunedì, quando non erano rientrati a casa dopo la festa di compleanno di uno di loro.

Una festicciola fra ragazzi in due tappe: un bar di San Nicolò (Piacenza) e un locale del capoluogo.

Sono spariti in una notte di nebbia, quelle nebbie di una volta che ormai nella pianura padana sono così rare da sembrare quasi belle, oltre che pericolose

(La Stampa)

Ne parlano anche altri giornali

Sui movimenti precedenti dei ragazzi e di dove abbiano trascorso la serata sono in corso alcuni accertamenti. L’auto sulla quale viaggiavano (una Wolkswagen Golf) e di proprietà della famiglia di uno dei quattro (Costantino Merli) è stata posta sotto sequestro. (IlPiacenza)

L'11 gennaio sarebbero partiti insieme per due giorni a Sirmione: la valigia era già pronta, ora abbandonata in un angolo della camera di Elisa, a ricordare la sua vita spezzata. Da pochi giorni avevano comprato delle fedine che testimoniassero al mondo intero il loro amore, promessa di una vita comune. (Prima Lodi)

Qualche elemento in più sulla tragedia potrebbe arrivare dai segni rimasti sull’auto posta sotto sequestro dopo il recupero avvenuto nella serata di martedì, quando ormai era buio. Nella nebbia, il conducente potrebbe essersi accorto all’ultimo della fine della strada e aver tentato di svoltare. (Libertà)

E’ un piccolo gesto, simbolico, per ricordare quattro ragazzi strappati alla vita troppo presto. La data dei funerali verrà fissata dopo l’autopsia e il nulla osta della procura. (Libertà)

Si ipotizza una cerimonia funebre comune, nel Duomo di Piacenza, per tutti i quattro ragazzi morti in Trebbia lunedì notte. Una contemporaneità voluta e pensata proprio per rivolgere simbolicamente una preghiera collettiva a questi ventenni uniti da una grande amicizia: Elisa Bricchi, Costantino Merli, Domenico Di Canio e William Pagani (Libertà)

I COMPAGNI DI SCUOLA E GLI INSEGNANTI RICORDANO COSTANTINO – Nel frattempo in queste ore si susseguono senza sosta i messaggi in ricordo di Costantino merli. Ecco, questi ragazzi non vanno dimenticati perché erano tutti straordinari”. (Libertà)

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