Dalle Acli Milanesi un contributo per riprogettare la ripartenza di Milano

Dalle Acli Milanesi un contributo per riprogettare la ripartenza di Milano
MI-LORENTEGGIO.COM. ECONOMIA

Per costruire una Milano così per le Acli Milanesi «occorre da subito un piano straordinario interistituzionale e di concertazione sociale di politiche attive per rimettere al lavoro in pochi mesi le decine di migliaia di persone che hanno perso o perderanno l’occupazione nei settori in crisi».

(In Italia partecipano a percorsi strutturati di scuola lavoro circa il 3 % dei giovani, in Francia sono il 15%, in Gran Bretagna il 30%, in Germania il 36%)

Occorre – auspica l’associazione – ripristinare un ruolo centrale dell’ente locale di confronto e interlocuzione con le autorità sanitarie territoriali affinché siano poste in essere risposte concrete adeguate ai bisogni della città». (MI-LORENTEGGIO.COM.)

Se ne è parlato anche su altri giornali

REUTERS OIL-OPEC/CUTS. . Video: Licenziamenti, accordo raggiunto tra governo e sindacati (Mediaset). I maggiori paesi produttori di petrolio sono finalmente arrivati a un'intesa per l'aumento della produzione che mette fine a due settimane di scontro fra gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita. (Notizie - MSN Italia)

Le quotazioni scontano l'aumento dell'offerta che, in base ai termini dell'intesa, aumenterà di 400.000 barili al giorno a partire dal mese di agosto fino al settembre del 2022.I prezzi del Brent hanno ceduto subito dopo l'annuncio fino a -1,4% a $72,59 al barile, dopo essere scesi di quasi il 3% la scorsa settimana. (Finanza.com)

L'accordo raggiunto nella giornata di ieri proroga i tagli decisi ad aprile 2020 fino al 31 dicembre 2022. (ilmessaggero.it)

Petrolio: OPEC+ aumenterà moderatamente la produzione

L’Opec+ ha raggiunto anche un accordo sulle nuove quote di produzione di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Russia, Kuwait e Russia, che saranno attive a partire dal maggio del 2022 Il contratto WTI scambiato a New York è scivolato fino a -1,4% dopo la notizia, a $70,87 al barile, dopo la flessione di quasi -4% della settimana scorsa. (Finanzaonline.com)

Quello che ci lega va al di là di quello che si può immaginare», afferma il ministro del petrolio dell’Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman Abu Dhabi ha infatti bocciato il limite alla sua produzione imposto all’inizio alla luce dei significativi investimenti effettuati per espandere la sua produzione. (Corriere del Ticino)

I principali paesi produttori di petrolio, dopo aver fortemente frenato la produzione durante la crisi del Covid-19 e alterato i volumi di produzione, sono finalmente riusciti questa domenica 18 luglio a trovare un accordo. (InfoOggi)

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