Borsa: Europa teme la recessione, male le auto e il mattone

La Sicilia ECONOMIA

Sui listini europei, che si trovano a digerire anche la conferma da parte del presidente cinese Xi della politica 'zero Covid', i diversi comparti industriali sono tutti in rosso con la sola eccezione dell'energia (+0,7%).

La stretta russa sul gas mantiene in tensione il prezzo del metano ad Amsterdam (+3,3% a 133,5 euro) mentre anche il petrolio, dopo un avvio fiacco, riguadagna la parità, con il brent che si avvicina ai 118 dollari al barile e il wti ai 112 dollari. (La Sicilia)

Su altre fonti

iazza Affari archivia una seduta col segno meno al pari delle altre borse europee, dove le vendite colpiscono in prima battuta gli automobilistici. A Milano Cnh ha perso il 4,25%, Exor il 3,32%, Stellantis il 2,79% e non ha fatto molto meglio Ferrari (-1,93%) Sotto aumento di capitale risale Saipem (+6,98%) ma con i diritti in caduta (-69,54%). (La Sicilia)

L'indice Ftse Mib cede lo 0,9%, riportandosi sotto quota 21 mila punti, appesantito dalle vendite su Stellantis (-2,6%), su cui Exane ha abbassato a neutral il giudizio, Cnh Industrial (-2,2%), Interpump (-2,2%) e Ferrari (-2,1%). (La Sicilia)

Oggi il greggio americano Wti scambia a 111 dollari al barile, il Brent tratta a 113. Piazza Affari: il debutto di Erfo e Generalfinance. Nella giornata macro si guarda al pil statunitense per il trimestre (consenso -1,5%) (Milano Finanza)

Londra lo 0,01%. Pubblicità (La Sicilia)

Sul mercato dei cambi, l'euro ritraccia a 1,049 dollari (da 1,053 ieri in chiusura). In rialzo il gas naturale ad Amsterdam: +1% a 130 euro al megawattora (Il Sole 24 ORE)

Borse europee in rosso sulla scia di Wall Street. Avvio sotto la parità per i listini del Vecchio Continente, con il sentiment degli investitori che risente del dato sulla fiducia dei consumatori Usa ai minimi da 16 anni. (Investing.com Italia)

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