La solidarietà non è per Selvaggia: Lucarelli hater di Giorgia Meloni nel nome della Segre

La solidarietà non è per Selvaggia: Lucarelli hater di Giorgia Meloni nel nome della Segre
Il Riformista INTERNO

Come se la Meloni non fosse quella rimasta seduta in aula mentre gli altri applaudivano alla Segre”

Basta.”. Il caso Lucarelli. Nel mentre della piena solidarietà nei confronti della leader di Fratelli d’Italia, una frangia di influencer ha non solo evitato di esprimere solidarietà a Giorgia Meloni, ma ha tirato fuori la storia di odio nei confronti della Segre.

Giorgia Meloni è stata offesa nel corso di una live Zoom tra docenti universitari ed il video ha indignato il web. (Il Riformista)

La notizia riportata su altre testate

Seguiamo con apprensione gli sviluppi e chiediamo al Governo di riferire il prima possibile in Parlamento". La morte dei due italiani in Congo. (PPN - Prima Pagina News)

Il consigliere regionale, Vittorio Fantozzi, e i consigliere comunale di Capannori, Matteo Petrini, assieme a Paolo Ricci, presidente del circolo Fdi di Capannori, hanno giudicato ”grave” la scelta di Del Carlo, aggiungendo: ”Un amministratore pubblico deve rappresentare l’intera comunità” (LA NAZIONE)

Ci sono femministe di sinistra che affermano, in ogni occasione, di come “la solidarietà tra donne” sia fondamentale. La Boldrini, Anpi, Mattarella, Draghi, probabilmente anche la zia Mariuccia, si sono resi conto della gravità dell'episodio ed in tanti hanno manifestato solidarietà a Giorgia Meloni (IlPiacenza)

”Nessuna solidarietà” e l’assessore mette il like al post di Lucarelli contro Meloni

Potrei raccontare lungamente i libri che ho letto, ho avuto la fortuna di avere una madre grande lettrice, questo fatto di dire che chi è di destra deve essere per forza un analfabeta, un impresentabile, una persona che non capisce niente. (SassariNotizie.com)

E’ quanto ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ospite di ‘Quarta Repubblica’, precisando però di “non essere ottimista”. Sicuramente ha un grandissimo curriculum, non lo conosco, a scatola chiusa non mi sono mai fidata di nessuno, spero che possa fare bene” (Cosenza Channel)

Ma Gozzini aveva proseguito: “Allora cosa devo dire, una vacca, una scrofa…cosa devo dire per stigmatizzare il livello di ignoranza e presunzione?”. van Straten a quel punto suggeriva: “Peracottara, ti va bene?” e Gozzini: “Peracottara… forse”. (L'agone)

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