La veglia Pasquale e il messaggio del Papa: 'In mesi bui di pandemia non perdere la speranza'

La veglia Pasquale e il messaggio del Papa: 'In mesi bui di pandemia non perdere la speranza'
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Tiscali Notizie ESTERI

"Ecco il secondo annuncio di Pasqua - prosegue -: la fede non è un repertorio del passato, Gesù non è un personaggio superato.

Perché oltre tutte le sconfitte, il male e la violenza, oltre ogni sofferenza e oltre la morte, il Risorto vive e conduce la storia".

Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un'opera d'arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova". (Tiscali Notizie)

Se ne è parlato anche su altri giornali

"Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova", ha proseguito il Pontefice. E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza". (Fanpage.it)

Malgrado questo fallimento, il Signore Risorto si presenta come Colui che, ancora una volta, li precede in Galilea; li precede, cioè sta davanti a loro. E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza (Papaboys 3.0)

Cristo bussa alla porta del mio cuore perché Lo lasci entrare, Cristo è vivo. Trovare Cristo significa scoprire la pace nel cuore. (Vatican News)

Papa Francesco nella Veglia Pasquale: ‘Fratello, sorella, non avere paura. E’ risorto e ti attende in Galilea!’

Cogliete ogni buona occasione per essere testimoni della gioia e della pace del Signore Risorto Dalle parole dell’angelo «possiamo raccogliere un prezioso insegnamento: non stanchiamoci mai di cercare il Cristo risorto, che dona la vita in abbondanza a quanti lo incontrano». (La Stampa)

Il Papa si associa così alla richiesta internazionale per la liberazione dei soldati armeni che sono ancora nelle mani dell'Azerbajan Per la seconda Pasqua consecutiva il rito più importante dell'anno resta lo specchio del disagio diffuso, stratificato, multiforme dell'umanità. (Il Messaggero)

Accogliamo anche noi questo invito, l’invito di Pasqua: andiamo in Galilea dove il Signore Risorto ci precede. Anche dalle macerie del nostro cuore – ognuno di noi sa, conosce le macerie del proprio cuore – anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova. (SettimanaNews)

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