Tensione in casa Chelsea: Rudiger mandato a casa da Tuchel

CIP INTERNO

La sconfitta mancava da tempo in casa Chelsea ed è arrivata nel momento peggiore: dopo la pausa per le nazionali, i Blues sono pesantemente caduti in casa contro il West Bromwich.

Mentre Kepa si è subito calmato ed ha potuto fare ritorno sul campo di allenamento, Rudiger è stato portato negli spogliatoi e, dopo un confronto con il connazionale Tuchel, è stato mandato a casa.

Il difensore tedesco è stato fino ad ora un pilastro della difesa del nuovo Chelsea di Tuchel

C’è tensione in casa Chelsea. (CIP)

Se ne è parlato anche su altre testate

Alla ministra sono state assegnate anche le deleghe a servizio civile universale e anniversari nazionali (in pratica l’organizzazione di ricorrenze storiche particolari). Il centrodestra spara a palle incatenate contro l’attribuzione della delega alle politiche antidroga alla ministra 5 Stelle alle politiche giovanili Fabiana Dadone, l’unica cuneese a far parte del governo Draghi. (TargatoCn.it)

Chi scherza su questi temi vuol mandare il governo a casa”. Dopo il disegno di legge Zana contro l’omofobia e lo Ius soli è infatti questo il nuovo tema di contro. (Il Riformista)

Così Meloni affonda il coltello, ma lo fa in due direzioni: contro Draghi, per la scelta. E Maurizio Gasparri si diceva «pronto a qualsiasi iniziativa contro il governo, se ci fossero cedimenti su questo versante (Corriere della Sera)

Le politiche antidroga alla cuneese Dadone: arriva la nomina, centrodestra sulle barricate

(Adnkronos) - "Da Forza Italia arrivano critiche pretestuose e discriminatorie contro la scelta di Draghi che ha affidato la delega per le politiche antidroga alla ministra Fabiana Dadone". Quindi questi attacchi appaiono meramente strumentali" (LiberoQuotidiano.it)

La delega per le politiche antidroga alla ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone (M5s) agita la maggioranza. Una possibile svolta, dunque, nelle politiche antidroga di un governo che gode di una maggioranza ampia e trasversale. (ilGiornale.it)

Sulle droghe servono politiche di contrasto, di prevenzione e di recupero, non certo politiche di apertura o di resa. Proteste che il partito di Giorgia Meloni ha ribadito con forza oggi alla notizia della nomina, guidando un fronte contrario al quale si è ora unita Forza Italia. (TargatoCn.it)

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