La Bce lascia i tassi invariati. "La nostra politica monetaria resta molto accomodante"

La Bce lascia i tassi invariati. La nostra politica monetaria resta molto accomodante
AGI - Agenzia Italia ECONOMIA

Gli acquisti netti nell'ambito del Programma di acquisto di attività (Paa) proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro.

Infine, il Consiglio direttivo continuerà a fornire abbondante liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento.

a Bce lascia fermi i tassi d'interesse e conferma "l'orientamento molto accomodante della sua politica monetaria".

Il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Pepp almeno sino alla fine del 2023. (AGI - Agenzia Italia)

Su altre fonti

"La Fed continua a dire a inizio 2024, ma noi riteniamo più probabile che il rialzo avvenga a inizi 2023 e forse anche prima”. (Investing.com)

L'istituto centrale, come da attese, ha lasciato i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. (Yahoo Finanza)

"Il Consiglio direttivo - conclude il comunicato - è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria" In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria. (Yahoo Finanza)

La Bce conferma il supporto ai mercati: la politica monetaria resta "molto accomodante"

1/Gli acquisti netti nell’ambito del programma emergenziale di acquisto di obbligazioni continueranno nel prossimo trimestre a ritmo elevato. Le nuove previsioni macroeconomiche chiariscono – se ce ne fosse bisogno – come mai la BCE non intenda contemplare politiche meno espansive per ora. (Bluerating.com)

La scadenza del PEPP alla fine di marzo 2022 potrebbe portare agli effetti di ‘avvicinamento ad un bordo della scogliera’. L’inflazione non è un problema, anzi è ancora molto lontana dall’obiettivo della Bce (poco al di sotto del 2%). (Finanzaonline.com)

Per questo, ha spiegato la presidente Christine Lagarde in conferenza stampa, in questo momento "una stretta sarebbe prematura e creerebbe dei rischi". (la Repubblica)

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