Come Al Capone, la procura ottiene le tasse di Trump | il manifesto

Come Al Capone, la procura ottiene le tasse di Trump | il manifesto
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Anche se le dichiarazioni dei redditi sono protette dalla divulgazione al pubblico a causa delle regole di segretezza del gran giurì, la decisione della Corte suprema potrebbe decretare la fine politica ed economica dell’ex presidente.

I documenti in questione vanno dal 2011 al 2019 e riguardano l’assunzione da parte della Trump Organization dell’ex avvocato di Trump, Michael Cohen, e il denaro che avrebbe pagato a due donne

La Corte suprema degli Stati uniti ha respinto la richiesta degli avvocati di Donald Trump di bloccare il rilascio delle dichiarazione dei redditi del tycoon, accettando invece quella della procura di New York (Il Manifesto)

Su altre fonti

Alla New York City Tax Commission sono stati chiesti documenti sul valore assegnato alle proprietà di Trump. La Trump Organization ha 17 milioni di dollari di contratti con la città (Ticinonline)

onald Trump sta valutando d'intervenire alla Conservative Political Action Conference, in calendario la settimana prossima fra il 25 e il 28 febbraio. Graham punta a calmare l'ex presidente e cercare di farlo ragionare su un suo rientro nei ranghi del partito repubblicano, attualmente spaccato fra pro-Trump e anti-Trump (Ticinonline)

Leggi anche Trump consegni dichiarazioni redditi, la decisione della Corte Suprema. Secondo Trump, l'indagine della procura di Manhattan sulle sue finanze "è la più grande Caccia alle Streghe della storia del nostro Paese". (Adnkronos)

In gabbia la senatrice no-mask che sostiene Donald Trump, gira armata e assalta il Campidoglio

I saggi hanno respinto la richiesta dell’ex presidente di fermare la consegna delle sue dichiarazioni delle tasse alle autorità di New York. La decisione della Corte Suprema è una grave sconfitta che evidenza la futura vulnerabilità giudiziaria di Trump nelle varie inchieste che lo vedono coinvolto. (Corriere del Ticino)

La senatrice statale no-mask è stata dunque relegata dai suoi colleghi a sedere dentro una gabbia di plexiglass. Lei non solo non ha desistito, ma ha descritto la gabbia come il suo «quadrato di libertà». (Il Gazzettino)

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