Previsioni meteo, neve confermata: dove cadrà. "Fiocchi anche in collina"

Previsioni meteo, neve confermata: dove cadrà. Fiocchi anche in collina
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Vediamo la situazione nel dettaglio.

Antipasto d’inverno.

Le ultime previsioni meteo confermano le tendenze che già dai giorni scorsi descrivevano un quadro di bassa pressione con affondo artico sull’Europa occidentale.

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L’Italia ne risentirà a partire da domani, mercoledì 23 novembre, quando il termometro segnerà un calo netto delle temperature con nevicate a quote via via più basse sulle Alpi ma anche sugli Appennini. (Zoom24.it)

Ne parlano anche altri giornali

L’instabilità a carattere freddo interesserebbe poco il resto del Nord, poco anche la Puglia, la Calabria ionica, l’Est della Sardegna e la Sicilia orientale I modelli serali, anzi, oltre a confermare rincarano leggermente anche la dose in termini di affondo perturbato e di apporto freddo associato. (Meteo Web)

I modelli matematici usati per le previsioni metereologiche stanno rivelando a livello stratosferico grandi cambiamenti in tutta Europa, che prospettano la partenza anticipata di un inverno “d’altri tempi”. (L'HuffPost)

Non mancheranno rovesci anche forti lungo tutta la fascia tirrenica e la parte occidentale della Sardegna. Continuano le turbolenze meteo sul Mediterraneo, con l’Italia che risente ancora in parte degli effetti di una circolazione instabile. (Meteo Giornale)

Le previsioni meteo fino al weekend di domenica 28

La massa d’aria artica marittima, irrompendo sul Mediterraneo, creerà tutti i presupposti perché possa scavarsi una depressione sottovento alle Alpi. L’attuale scenario ancora autunnale evolverà verso un meteo dalle caratteristiche decisamente invernali alla fine della settimana. (Meteo Giornale)

Cambierà tutto da giovedì: è in arrivo un’intensa perturbazione accompagnata da impulsi freddi provenienti dal nord Europa. Inizierà ad arrivare aria più fredda che farà scendere non solo le temperature, ma anche la quota neve che sulle Alpi cadrà fino a 1000/1300 metri e a 1600 metri sugli Appennini (Sky Tg24)

Questi erano un rischio calcolato, c'era una componente comprensibile ma politica, però la scienza ci dice che dodici mesi non vanno bene. Poi, come al solito, guardando i dati epidemiologici, e sperando un giorno di avere un test immunologico che ci dica lo stato d'immunità dell'individuo, si potrebbe andare a nove" (La Stampa)

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