La prima foto del buco nero al centro della Via Lattea: è la prova che esiste

Il Primato Nazionale SCIENZA E TECNOLOGIA

Il buco nero in questione, un supermassiccio chiamato Sagittarius A*, si trova a circa 27mila anni-luce dalla Terra, in direzione della costellazione del Sagittario, e compare nel cielo con una dimensione pari a quella che avrebbe una ciambella sulla Luna

Mentre la prima foto di un buco nero, quello della galassia M87, risale ad appena tre anni fa, ma questa è per certi versi ancora più significativa. (Il Primato Nazionale)

Ne parlano anche altre fonti

La prima immagine di Sagittarius A* (Sgr A*), il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, la Via Lattea, è la prima prova visiva diretta della presenza di questo buco nero, il più vicino alla Terra. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Per la prima volta nella storia dell’umanità, abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi – o meglio, quelli del telescopio Event Horizon – il buco nero al centro della Via Lattea. Il buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea, è stato finalmente fotografato grazie al telescopio Event Horizon e alla collaborazione – tra gli altri – dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Italiano (INAF). (Computer Magazine)

Il buco nero sulla Via Lattea esiste e non si c'è alcun dubbio. Il 10 aprile 2019 fu mostrata per la prima volta un'immagine del buco nero di "Messier 87" da cui M87. (Liberoquotidiano.it)

Le ultime osservazioni stanno già dando suggerimenti intriganti sulla natura del nostro buco nero La prof. (Nanopress)

La prima foto è stata mostrata per la prima volta al mondo nel corso di una conferenza stampa internazionale. Oggi è stata svelata la prima foto del buco nero al centro della Via Lattea. (Money.it)

L'immagine è stata ottenuta grazie alla Collaborazione EHT Event Horizon Telescope, di cui fanno parte anche ricercatrici e ricercatori italiani di Infn, Inaf, Università di Napoli Federico II e Università di Cagliari Per gli scienziati si tratta di un'immagine unica e di enorme importanza perché fornisce indizi per comprendere il comportamento di questi corpi che si ritiene risiedano al centro della maggior parte delle galassie. (Corriere TV)

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