Mottarone, il Csm apre una pratica sulla sostituzione del gip Banci Buonamici

Mottarone, il Csm apre una pratica sulla sostituzione del gip Banci Buonamici
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Il Fatto Quotidiano INTERNO

Sarà il Consiglio superiore della magistratura a esprimersi sulla correttezza del provvedimento con cui il presidente del tribunale di Verbania, Luigi Montefusco, ha sottratto per ragioni tabellari il fascicolo sulla funivia del Mottarone alla gip Donatella Banci Buonamici, che pochi giorni prima aveva disposto – disattendendo le richieste della Procura – la scarcerazione dei tre indagati Luigi Nerini, Gabriele Tadini ed Enrico Perocchio. (Il Fatto Quotidiano)

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Il Csm apre una pratica sul caso Mottarone. (la Repubblica)

Sono previsti rimedi processuali appositi e ad essi già fatto ricorso il procuratore della Repubblica di Verbania». Arriva al Consiglio Superiore della Magistratura il caso della sostituzione in corso d’opera del giudice Donatella Banci Buonamici che si stava occupando dell’inchiesta sul Mottarone (Il Riformista)

Il caso Il caso è esploso nei giorni scorsi, dopo che il presidente del Tribunale di Verbania Luigi Maria Montefusco ha riassegnato il fascicolo al giudice Elena Ceriotti. Il Comitato di presidenza del Consiglio superiore della Magistratura si riunirà già domani per verificare la correttezza della decisione del presidente del tribunale di Verbania. (Corriere della Sera)

Mottarone, la sostituzione del giudice finisce a Roma

Sono previsti rimedi processuali appositi e ad essi già fatto ricorso il procuratore della Repubblica di Verbania» Sulla sostituzione della gip di Verbania ora interviene il Csm. (Il Dubbio)

Marchioni assicura anche “il massimo apprezzamento al giudice Banci per il lavoro fatto in questi anni” e, aggiunge, “riteniamo che anche la procuratrice Olimpia Bossi svolgerà al meglio le indagini”. E "sarà valutata dal Consiglio giudiziario e dal Consiglio superiore della Magistratura”. (Azzurra TV)

Due membri del Consiglio superiore della magistratura (Csm), i pubblici ministeri Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, hanno richiesto l'apertura di una pratica da parte della commissione competente. La decisione è stata presa per una questione di «equa e coerente distribuzione del lavoro» da Luigi Maria Montefusco, il presidente del tribunale di Verbania (Ticinonline)

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