I veri nemici di Telecom (oltre l’offerta di Kkr)

Corriere della Sera ECONOMIA

Gli azionisti sono state le vittime di questo disastro: dopo la privatizzazione, la capitalizzazione di Telecom era il doppio di Telefonica, oggi è meno di un quarto.

KKR è stato definito «nemico» di Telecom perché si presume voglia fare lo «spezzatino» della società, in particolare cedendo la rete fissa.

Così Telefonica si espandeva in America Latina e la Spagna diventava il paese europeo con la maggior diffusione di fibra ottica . (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Per competere in questo contesto Telecom Italia deve ritrovare stabilità di azionariato, condizione che CdP può garantire: creazione di due reti in fibra in concorrenza sul mercato wholesale: Open Fiber da una parte e Telecom dall’altra, in grado entrambe di attrarre investitori istituzionali interessati ad investire su asset di lungo termine, favorendo anche una competizione basata non solo sui prezzi ma soprattutto sull’innovazione". (PPN - Prima Pagina News)

Tim, Beppe Grillo: più CdP nel capitale, Cassa esca da Open Fiber. CdP invece può dare stabilità all’azionariato. “L’ipotesi del controllo della rete da parte dello Stato, se fosse propedeutico a un progetto strategico a guida istituzionale verrà certamente valutato con apertura. (Finanzaonline.com)

Per competere in questo contesto Telecom Italia deve ritrovare stabilità di azionariato, condizione che CdP può garantire". Così Beppe Grillo in un post sul suo blog. (RagusaNews)

"L’avvicendamento di diverse proprietà nel tempo, dall’Opa del 1999 in poi, tutte caratterizzate da scarsa propensione a capitalizzare la società, hanno messo la Telecom nella incapacità di sostenere gli investimenti necessari a competere su scala internazionale e ad attraversare congiunture difficili come quella determinata dalla eccessiva discesa dei prezzi della telefonia (con velocità doppia rispetto all’Europa)", continua Per questo, voglio condividere con voi alcune considerazioni a riguardo. (PPN - Prima Pagina News)

L’integrazione delle reti è irrealizzabile, tanto sotto Telecom (perché operatore verticalmente integrato), quanto fuori da Telecom, perché affonda quel che rimane della Telecom, come una seconda Alitalia. (Agenzia askanews)

Secondo quanto riportato, infatti, sarebbe “irrealistico pensare ad uno scorporo della rete TIM e alla fusione con Open Fiber, perchè è troppo tardi”. Il rischio, per Grillo, è che lo scorporo della rete (definito un “disegno finanziario strampalato”) possa condannare a morte TIM. (MondoMobileWeb.it)

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