Bonus bebè agli stranieri – La protesta del consigliere regionale lombardo – Andrea Monti (Lega)

Bonus bebè agli stranieri – La protesta del consigliere regionale lombardo – Andrea Monti (Lega)
MI-LORENTEGGIO.COM. INTERNO

Sarà uno tsunami”, continua il consigliere regionale lombardo.

Poi ti garantirà l’assegno di maternità e poi ancora l’assegno di famiglia.

Così, sul suo blog ilmonti.com, il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti protesta per la decisione della Corte Costituzionale di estendere agli stranieri il bonus bebè e l’assegno di maternità.

Non è colpa del Governo, oramai siamo nelle mani delle decisioni della Corte Costituzionale”, prosegue

Poi forse anche la casa. (MI-LORENTEGGIO.COM.)

Su altri media

“In attesa delle motivazioni della sentenza, auspichiamo perciò che in sede di applicazione della normativa sull’Auuf si addivenga a un completo rispetto e recepimento dei principi di eguaglianza e pari trattamento tra cittadini Ue ed extra-Ue ribaditi dalla pronuncia odierna, che riteniamo debbano trovare attuazione in tutte le prestazioni di sicurezza sociale, dunque – conclude – anche nel Reddito di Cittadinanza, in cui ancora permangono inaccettabili profili discriminatori” La sentenza. (Collettiva)

Con una pronuncia unanime del 14 dicembre 2021, la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) [1] ha stabilito nuovamente che il governo russo ha violato il diritto alla libertà di religione e di espressione degli Scientologist come garantito dalla Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali. (Sardegna Reporter)

Allo stesso modo non è compatibile con l’articolo 12, della direttiva 2011/98/Ue, che disciplina il trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini degli Stati membri La Consulta ha ritenuto che le disposizioni censurate siano in contrasto con gli articoli 3 e 31 della Costituzione e con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. (Il Fatto Quotidiano)

Bonus bebè e assegno di maternità per migranti, la Consulta boccia il requisito del lungo soggiorno

Per accedere a sostegni e indennità basta un permesso di soggiorno superiore a sei mei. Altrimenti si violerebbe il principio contenuto nella direttiva 2011/98 di parità di trattamento tra cittadini europei e cittadini di Paesi terzi, quanto alle prestazioni familiari e di maternità (Corriere della Sera)

Lo ha deciso la Consulta, riunita in camera di consiglio, che – dice una nota di oggi – ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte di cassazione sulla disciplina dei due assegni, quello bebè e quello di maternità. (Open)

151/2001) anche agli stranieri con permesso di soggiorno per lavoro o ricerca di durata superiore a sei mesi. Le prestazioni familiari spettano anche ai cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti per motivi di lavoro o di ricerca per un periodo superiore a sei mesi. (Pensioni Oggi)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr