«La Commissione parlamentare antimafia chiederà gli elenchi dei vaccinati nella categoria "Altro"»

«La Commissione parlamentare antimafia chiederà gli elenchi dei vaccinati nella categoria Altro»
Corriere della Calabria INTERNO

«Insieme al collega Paolo Lattanzio, coordinatore in Commissione antimafia del Comitato sulla prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l’emergenza sanitaria, avanzeremo richiesta degli elenchi dei nominativi vaccinati ricadenti nella categoria “altro” che in Sicilia, Calabria, Campania e Valle d’Aosta risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale». (Corriere della Calabria)

Ne parlano anche altri media

Il presidente dell'Antimafia chiede collaborazione "al fine di fugare ogni dubbio sul rispetto delle priorità di vaccinazione". "Auspichiamo massima collaborazione nella trasmissione dei dati alla Commissione antimafia da parte delle Istituzioni competenti", conclude. (Il Lametino)

Nel maggio 2019 è stato sequestrato un milione di euro in contatti che l’organizzazione da Napoli stava facendo arrivare ai promotori calabresi Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. (Quotidiano online)

Purtroppo i cittadini continuano a soffrire a causa dei disservizi delle ASP in tante parti d'Italia, c'è quindi necessità di offrire risposte concrete a chi denuncia disservizi anche per mancanza di vaccini, pertanto questa Commissione studierà il caso ormai molto diffuso" "Insieme al collega On. (Gazzetta del Sud - Edizione Calabria)

Corsie preferenziali sui vaccini, i 5S annunciano una operazione «verità»

Purtroppo i cittadini continuano a soffrire a causa dei disservizi delle ASP in tante parti d'Italia, c'è quindi necessità di offrire risposte concrete a chi denuncia disservizi anche per mancanza di vaccini, pertanto questa Commissione studierà il caso ormai molto diffuso" (Rai News)

« Non esistono “altri”, ma esistono categorie precise e distinte individuate sulla base di specifici criteri di rischio e di priorità, definite dal piano vaccini nazionale — sostiene Ciarambino —. E auspico che ci sia massima collaborazione da parte degli uffici regionali e di tutti gli enti preposti» (Corriere del Mezzogiorno)

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