Mafia a Catania, disarticolati due clan: in manette 40 tra boss e affiliati

Mafia a Catania, disarticolati due clan: in manette 40 tra boss e affiliati
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La Repubblica INTERNO

Disarticolate due organizzazioni criminali locali legate a doppia mandata con la famiglia catanese di Cosa nostra dei Santapaola-Ercolano: scoperto che i boss si avvalevano di imprenditori conniventi e organizzavano truffe all’Inps per percepire l’indennità di disoccupazione.

L’operazione ha fatto emergere una situazione di grave inquinamento mafioso del tessuto economico locale, come dimostra l’individuazione di diversi imprenditori che consapevolmente favorivano le illecite attività del clan. (La Repubblica)

Su altre testate

A Paternò, il gioielliere Angelo Nicotra e l'imprenditore Enrico Maria Corsaro avrebbero favorito rispettivamente Pietro Puglisi e Vito Salvatore Amantea, nel tentativo di nascondere soldi sporchi. Il business dei clan mafiosi di Paternò e Belpasso era diversificato. (MeridioNews - Edizione Catania)

E' stato documentato il tentativo di far arrivare una partita via nave dall'Ecuador, nascondendo la polvere bianca in un carico di banane. Mentre a Belpasso i pusher operavano prevalentemente presso la villa comunale. (CataniaToday)

Dalle indagini emergevano anche i contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori di Paternò con condotte volte a favorire consapevolmente le illecite attività del clan. Sulla scorta delle sentenze passate in giudicato sopra menzionate, risultava giudiziariamente accertata l’esistenza di un clan mafioso operante in Paternò, diretto e organizzato nel tempo dalle famiglie Alleruzzo, Assinnata e Amantea. (Siracusa News)

OPERAZIONE “SOTTO SCACCO” NELLA NOTTE , 40 ARRESTI TUTTI I NOMI, LE FOTO ED I DETTAGLI

Imprenditori conniventi. Le indagini hanno permesso di ricostruire la rete di favori da imprenditori locali volti a favorire consapevolmente le illecite attività del clan Il Gip ha ordinato il carcere per 30 soggetti e i domiciliari per altri 10 indagati. (BlogSicilia.it)

E’ quanto emerge da un’inchiesta coordinata dalla Dda etnea sfociata nell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per 40 indagati. Dalle indagini emergevano anche i contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori di Paternò con condotte volte a favorire consapevolmente le illecite attività del clan. (95047)

Sulla scorta delle sentenze passate in giudicato sopra menzionate, risultava giudiziariamente accertata l’esistenza di un clan mafioso operante in Paternò, diretto e organizzato nel tempo dalle famiglie ALLERUZZO, ASSINNATA e AMANTEA. (95047)

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