Peste suina africana, incontro tecnico per l'istituzione dell'unità di crisi

Peste suina africana, incontro tecnico per l'istituzione dell'unità di crisi
Cronache Picene INTERNO

All’incontro hanno partecipato, da remoto, tecnici regionali, dell’Asur, dell’istituto zooprofilattico Umbria/Marche, polizia provinciale e carabinieri forestali.

Un virus che non colpisce l’uomo, ma che sta ugualmente allarmando l’Europa per i danni economici arrecati al settore agroalimentare e zootecnico.

Altre, come le misure di biosicurezza per evirare contatti tra allevamenti e selvatici, verranno formalizzate con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e l’insediamento dell’unità di crisi

È l’invito rivolto dal vice presidente Mirco Carloni, assessore all’agricoltura, ai tecnici, riuniti in videoconferenza, in vista dell’attivazione dell’unità di crisi di gestione della peste suina africana. (Cronache Picene)

Se ne è parlato anche su altre testate

La peste suina africana può essere veicolata anche dagli alimenti infetti e addirittura dai predatori che si cibano della carne di un animale contagiato” Peste suina africana, l’allevatore: “Alzato il livello d’allerta anche in Trentino, virus imprevedibile”. (il Dolomiti)

2 Articoli rimanenti Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito 1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi Attiva Ora Sei già abbonato? Ma, come sempre, il virus corre più veloce della burocrazia. (La Provincia Pavese)

Confagricoltura Alessandria ribadisce l‘assoluta necessità di un attento monitoraggio dell’evoluzione della situazione, invitando ancora una volta tutti gli enti responsabili a voler attivare idonee misure di prevenzione della diffusione del contagio e, parallelamente, un immediato piano di contenimento dei cinghiali per arginare l’emergenza (Radiogold)

Alessandria, vietata la caccia - Il piccolo

(FDI): FDI CHIEDE AUDIZIONE MINISTRI; IMMOBILISMO IDEOLOGICO. Non vorrei che la Sardegna, per anni l’unica a pagare, sia costretta ancora una volta ad aspettare”, conclude Deidda (Sardegna Reporter)

Coldiretti ravvisa inoltre la necessità di avviare iniziative comuni a livello europeo perché è dalla fragilità dei confini naturali del nostro Paese che dipende l’elevato rischio di un afflusso non controllato di esemplari portatori di peste In Piemonte e in Liguria sono stati scoperti i primi focolai di peste suina ed ad essere più in allerta sono i territori in cui sono più presenti animali selvatici come i cinghiali. (VeronaSera)

Anzitutto va detto che questo nuovo virus non ha alcun effetto sugli uomini; certo è che, se si diffondesse negli allevamenti (e nell'Alessandrino sono piuttosto numerosi), avrebbe un impatto devastante sull'economia. (Il Piccolo)

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