No green pass: polizia perquisisce la casa dell’ideatore dei cortei di Milano

Per saperne di più:
LaPresse INTERNO

Saranno emesse ulteriori sanzioni ai 257 cittadini identificati nel corso della manifestazione dello scorso sabato nel capoluogo meneghino.

E’ stato denunciato anche per il reato di ricettazione, insieme con altri due soggetti, individuati tra i destinatari dei file contenenti i green pass, e sottoposti a perquisizione e sequestro dei device.

Il giovane è ritenuto l’ideatore dei cortei no green pass a Milano. (LaPresse)

La notizia riportata su altri media

Il giovane era già stato denunciato per aver preso parte a iniziative No Green Pass non preavvisate e dallo scorso settembre è stato sottoposto dal questore di Milano Giuseppe Petronzi a Daspo urbano (Divieto di accedere a un determinato luogo per motivi di ordine pubblico ndr) e non ha più partecipato alle manifestazioni del sabato. (Ticinonline)

Movimento italiano” e del gruppo Facebook “No Green Pass Adesso Basta!! La polizia ha perquisito un milanese di 28 anni (e non di 19 come indicato in un primo momento) ritenuto uno degli ideatori e promotori delle manifestazioni no vax e no pass del sabato pomeriggio. (Il Fatto Quotidiano)

Tra le varie contestazioni della Procura che hanno portato al provvedimento di perquisizione c’è anche l’invio operato da Molgora di circa mille green pass veri e appartenenti a cittadini ignari in una chat via Telegram. (Il Fatto Quotidiano)

No Green pass, perquisito l'ideatore dei cortei di Milano. «Distribuiva pass falsi e incitava ad azioni illegali»

Nella campagna di protesta contro le misure di contenimento della pandemia è stato l'amministratore della chat Telegram "No Green-pass! er mesi è stato il punto di riferimento dei No Vax. (Prima la Martesana)

Ideatore cortei distribuì mille pass presi da web. E avrebbe invitato sui social i no Green pass a "trovare metodi di protesta nuovi ed eclatanti" per avere "una nuova visibilità". (Sky Tg24)

Dall'analisi del telefono del giovane la Polizia ha scoperto che l'indagato ha inviato via Telegram dei file contenenti circa mille green pass intestati ad altrettante persone. Movimento italiano» e del gruppo Facebook «No Green Pass Adesso Basta!! (Leggo.it)

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