"Il Consiglio Comunale di Foggia ormai è delegittimato". Cavaliere, De Sabato, renziani e meloniani sul caso Iaccarino-Capotosto

Il Consiglio Comunale di Foggia ormai è delegittimato. Cavaliere, De Sabato, renziani e meloniani sul caso Iaccarino-Capotosto
l'Immediato INTERNO

Fratelli d’Italia fa e farà la sua parte, a tutti i livelli, assumendo tutte le iniziative necessarie per garantire legalità e sicurezza sul territorio e nella vita amministrativa”

Forte l’intervento del consigliere comunale Antonio De Sabato di Senso Civico e referente anche del movimento La Società Civile.

Le Istituzioni foggiane devono sentire tutte le forze politiche e tutti i livelli istituzionali al loro fianco in questa importante azione, senza distinzione alcuna, a nessun livello. (l'Immediato)

La notizia riportata su altri media

Una terza persona coinvolta nelle indagini, un imprenditore, ha ricevuto la notifica della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’altro consigliere comunale arrestato è Antonio Capotosto, anche lui eletto con la maggioranza che sostiene il sindaco di Foggia Franco Landella. (LA NOTIZIA)

È quanto riporta una breve nota della Prefettura di Foggia dopo l’arresto dei due politici. “Il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, nella mattinata odierna, ha disposto la sospensione di Leonardo Iaccarino e Antonio Capotosto dalla carica di consiglieri comunali del Comune di Foggia, a seguito dell’applicazione, nei loro confronti, di misure cautelari. (l'Immediato)

In quel Consiglio comunale che bocciò Iaccarino, fu tranchant: “Se la stampa e i social hanno parlato di questa questione a noi consiglieri comunali non ce ne fotte niente, noi rappresentiamo l'assise, rappresentiamo la sovranità”. (FoggiaToday)

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Altri due consiglieri subentreranno quindi fino al pronunciamento della Commissione d’accesso, che potrebbe anche indicare e portare allo scioglimento per mafia del Consiglio da parte del Governo. Non c’è pace nel Consiglio comunale foggiano e in particolare dentro Forza Italia, che aveva eletto sia Bruno Longo sia Leo Iaccarino. (l'Immediato)

E poi – rivolgendosi sempre a Iaccarino – dice: ‘mi sono meravigliato che tu non hai chiamato direttamente a me’”. C’è poi il peculato: con le “risorse finanziarie del municipio foggiano”, Iaccarino avrebbe acquistato decorazioni e suppellettili natalizie per 850 euro. (l'Immediato)

È ormai tempo che i consiglieri comunali si dimettano per il rispetto dovuto alla Città, ponendo fine ad una esperienza amministrativa imbarazzante. Foggia è ormai costantemente mortificata da un disordine politico lontano anni luce dai più elementari principi del bene comune. (FoggiaToday)

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