Borse 22 febbraio, Piazza Affari in rosso. Lagarda assicura: "Continueremo a proteggere l'economia"

Borse 22 febbraio, Piazza Affari in rosso. Lagarda assicura: Continueremo a proteggere l'economia
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In negativo, invece, Nasdaq che ha lasciato per strada il 2,46%

Dichiarazioni decisive per il leggero rialzo dei mercati che avevano iniziato con il rosso per le restrizioni e il rischio varianti.

Chiusura in negativo, invece, per Shanghai (-1,46%), Seul (-0,9%) e Hong Kong (-1,05%).

La settimana dei mercati si apre in negativo anche se le parole di Christine Lagarde hanno limitato i danni.

Borse 22 febbraio, Piazza Affari apre la settimana in negativo . (News Mondo)

Ne parlano anche altre testate

L'è sostanzialmente stabile su 1.806,2 dollari l'oncia. (Teleborsa)

L'agenda macro prevede sempre dagli Stati Uniti i dati sulla fiducia dei consumatori e i prezzi delle case Valeria Panigada 23 febbraio 2021 - 09:06. MILANO (Finanza.com). Leprincipali Borse europee hanno aperto poco sopra la parità, in un clima improntato alla prudenza in attesa dell'audizione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, al Senato. (Finanza.com)

Sul Forex l’euro/dollaro viaggia poco mosso in area 1,213 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 105,6. Tornando a Piazza Affari, resta in vetta al Ftse Mib Atlantia (+4%), in attesa della nuova offerta vincolante del consorzio guidato da Cdp (Il Cittadino on line)

Piazza Affari: calo per doValue

Segno meno per Piazza Affari e le altre Borse europee (Di martedì 23 febbraio 2021) (Teleborsa) – Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. - isolfin : Le entrate del Canale di Suez sono diminuite poco nel 2020, un segno di salute per il Mediterraneo - (Zazoom Blog)

(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa) (Teleborsa)

Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori.Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte darestano ancora lette in chiave positiva. Gli indicatori di breve periodo evidenziano una frenata della fase di spinta in contrasto con l'andamento dei prezzi per cui, a questo punto, non dovrebbero stupire dei decisi rallentamenti della fase rivalutativa in avvicinamento a 10,37 Euro. (Teleborsa)

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