Gerusalemme, tensione e incidenti a funerali reporter uccisa

Gerusalemme, tensione e incidenti a funerali reporter uccisa
Gazzetta di Parma ESTERI

(ANSAmed) - TEL AVIV, 13 MAG - Sono iniziati in un clima di forte tensione a Gerusalemme i funerali di Shireen Abu Akleh, la reporter colpita a morte due giorni fa a Jenin durante uno scontro a fuoco fra soldati israeliani e miliziani palestinesi.

La bara ha ondeggiato ed è quasi caduta a terra.

In seguito, posto a bordo di un automezzo, il feretro ha raggiunto la porta di Jaffa ed è stato trasportato all'interno della vicina chiesa greco-melchita, mentre gli agenti della polizia erano impegnati ad impedire la esposizione di bandiere nazionali palestinesi

All'uscita dall'ospedale un tafferuglio è avvenuto quando la polizia ha impedito che la bara della giornalista fosse issata in spalla da un gruppo di persone. (Gazzetta di Parma)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Secondo la polizia, “centinaia di persone si sono riunite davanti all’ospedale francese a Sheikh Jarrah (Gerusalemme est, ndr) e iniziato a scandire slogan nazionalisti” Fonti palestinesi affermano che la polizia israeliana ha lanciato granate stordenti. (Il Fatto Quotidiano)

Il funerale della giornalista si è svolto in un contesto di continue violenze nel campo profughi di Jenin, dove oggi, le forze di occupazione israeliane hanno compiuto un violento raid, lasciando diversi palestinesi feriti Da parte sua, l'agenzia di stampa francese AFP riferisce che le forze israeliane hanno preso d'assalto il recinto dell'ospedale. (L'AntiDiplomatico)

"L'Unione europea è sconvolta", ha commentato invece l'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, condannando "l'uso sproporzionato della forza e il comportamento irrispettoso della polizia israeliana nei confronti dei partecipanti al corteo funebre". (L'Unione Sarda.it)

M.O., Fico: vergognose cariche su corteo funebre Shireen Abu Akleh

Il ministro ha aggiunto che l'Anp svolgerà la sua indagine "in maniera indipendente" e i risultati saranno resi noti "in piena trasparenza". Lo ha detto su twitter il ministro degli Affari Civili Hussein al-Sheikh smentendo informazioni stampa contrarie. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

L'autorità nazionale palestinese ha rifiutato una inchiesta congiunta dichiarando che porterà la vicenda davanti alla Corte Penale Internazionale (Today.it)

Funerali che hanno visto altri vergognosi momenti con delle cariche nei confronti di chi portava il feretro sulle spalle, altra tensione, altro dolore". Serve far chiarezza sulla sua morte, ma soprattutto serve rilanciare con forza il processo di pace fra Israele e Palestina" (Tiscali Notizie)

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