Patrizia Cavalli, la poesia che (non) cambia il mondo

Patrizia Cavalli, la poesia che (non) cambia il mondo
ilGiornale.it CULTURA E SPETTACOLO

Forse per questo voleva farsi chiamare «poeta»: sostantivo che degenera i generi, declina un destino, consegna l'erma di una responsabilità.

Amava, nel lettore, l'uomo colpito a freddo da un colpo di genio, che s'inchina, gergo di abbandono geometrico.

Le poetesse-pitonesse per cliché matrilineare scrivono usando il corpo, rimano nel sangue; Patrizia Cavalli preferiva la testa, l'acido lattico del cecchino. (ilGiornale.it)

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Ma è altrettanto vero che, se non hanno cambiato il mondo, i versi di Patrizia Cavalli hanno regalato emozioni autentiche, ai suoi tanti lettori. di Antonio Troiano. Nata a Todi nel 1947, appassionata di teatro, sapeva trasmette con i suoi versi emozioni profonde. (Corriere della Sera)

«Lo spettacolo si focalizza su due aspetti del romanzo di Lyman Frank Baum: la collaborazione tra i personaggi e la figura del Mago» – sottolinea la regista. E’ una ribelle, insofferente a regole e divieti, ma determinata a diventare una pittrice. (Sardegna Reporter)

Forse non hanno cambiato il mondo, di certo hanno toccato nel profondo tante persone. Anche nelle sue performance che riempivano i teatri, leggeva i suoi versi come buttandoli via, il contrario di qualsiasi enfasi retorica. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Patrizia Cavalli ha fatto convivere nei suoi versi ragione e tenerezza, è per questo che la amiamo

Anche nelle performance che riempivano i teatri, leggeva i suoi versi come buttandoli via, il contrario di qualsiasi enfasi retorica Fu proprio lei a battezzarla: «Patrizia, sei una poeta». (Io Donna)

Datura, Einaudi, Torino, 2013 Poesie (1974-1992), Einaudi, Torino, 1992, raccolta che assomma le tre precedenti. (ZON)

Ci sono persone che diventano simboli, icone, messaggi, figure, parole: Patrizia Cavalli, mancata ieri, è stata una di queste. Per lei il corpo si fa mente, e quindi il pensiero si muove di continuo, influenzato da stimoli fisiologici, sensibili. (The Vision)

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