Ucciso dall’assessore a Voghera, l’ultimo indirizzo conosciuto era nel Biellese, a Ponderano

Ucciso dall’assessore a Voghera, l’ultimo indirizzo conosciuto era nel Biellese, a Ponderano
La Stampa INTERNO

E lì i carabinieri della stazione di Biella sono andati lunedì per eseguire l'ordine di cattura nei suoi confronti per ricettazione.

Infastidiva i clienti del bar davanti a cui è stato ucciso, qualche volta poi chiedeva scusa

L'ultimo indirizzo conosciuto di Youns El Bossettaoui, il trentanovenne marocchino ucciso martedì sera a Voghera con un colpo di pistola dall'avvocato e assessore alla sicurezza Massimo Adriatici, resta quello di Ponderano. (La Stampa)

La notizia riportata su altre testate

Il primo atto di Adriatici, ricordo, sono stati due Daspo a due persone che chiedevano la carità, magari 'fastidiose', ma che sicuramente non arrecavano nessun pregiudizio alla comunità» Da cittadina posso dire che non mi sento più tranquilla a sapere che l'assessore della mia città gira armato. (Corriere TV)

L’assessore «sceriffo», così era soprannominato Massimo Adriatici dagli amici della sua parte politica, dovrà spiegare ai magistrati perché la sera del 20 luglio girava con una pistola in tasca per le strade di Voghera e soprattutto perché quella pistola calibro 22 l’ha impugnata facendo partire il colpo che ha ucciso Youns El Boussetaoui, un uomo di 39 anni di origine marocchina. (Il Manifesto)

Lo ha spiegato l'avvocato Debora Piazza che con il collega Marco Romagnoli difende i famigliari dell'immigrato ucciso in piazza a Voghera dall'assessore alla Sicurezza Massimo Adriatici. - PAVIA, 22 LUG - Youns El Bossettaoui "andava curato, non ucciso, perché non faceva male a nessuno ed era malato". (Gazzetta di Parma)

Voghera, l'assessore e lo sparo: "Abbiamo sentito tutto"

L'ultimo indirizzo conosciuto di Youns El Bossettaoui, il trentottenne marocchino ucciso martedì sera a Voghera con un colpo di pistola dall'avvocato e assessore alla sicurezza Massimo Adriatici, resta quello di Ponderano. (La Stampa)

A fare la differenza potrebbe essere il tempo di reazione di Adriatici. Secondo la ricostruzione fatta dal Corriere della Sera, se l’assessore leghista ha avuto il tempo di caricare l’arma potrebbe essere accusato di omicidio volontario (Il Riformista)

Dopo ciò che è accaduto la notte scorsa in molti in città si chiedono se l’assessore durante i suoi giri di controllo girasse sempre armato. "Io non lo sapevo - risponde il barista - non posso sapere se una persona ha in tasca una pistola" (IL GIORNO)

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