Attenzione al chip sul Bancomat: ecco cosa può accadere

Attenzione al chip sul Bancomat: ecco cosa può accadere
Social Periodico ECONOMIA

Chip sul Bancomat. Da oramai molti anni le carte bancomat, ma anche quelle di credito/debito, sono dotate di un chip collocato generalmente nella parte centrale della tessera per permettere il riconoscimento dello strumento da parte degli sportelli ATM.

Anche se la tecnologia contactless ha reso meno indispensabile il funzionamento del chip, questo è ancora fondamentale per poter prelevare e per pagare tramite POS.

Anche fonti umide contribuiscono ad accorciare la “vita” del chip sulla tessera ecco perchè è consigliabile utilizzare un portatessere. (Social Periodico)

Su altri media

Le nuove truffe bancomat. Da qualche settimana sta girando la cosiddetta truffa bancomat. Se vi arrivano email, sms o messaggi WhatsApp con questo contenuto dovete bloccare qualsiasi operazione. (LettoQuotidiano)

È poi andato dai carabinieri che sono risaliti all’autore e hanno denunciato per tentata truffa aggravata un 34enne che risulta residente a Milano ma è irreperibile Salvato da uno sportello bancomat. (SardiniaPost)

Il bancomat, infatti, non è esente dai tentacoli dei truffatori, che accanto alle offensive sul web, non disdegnano di posizionare le loro trappole anche durante le operazioni più semplici. LEGGI ANCHE > > > Pagamento con Bancomat: ecco la soglia da non superare al giorno e al mese. (ContoCorrenteOnline.it)

Ferrarese vittima della “truffa del bancomat”. Nei guai un 57enne della provincia di Milano | estense.com Ferrara

Ne è scattato un ulteriore controllo dei dati anagrafici e ha notato che risultava ancora la vecchia carta di identità. Ha rischiato che le venisse svuotato il bancomat, ma la sagacia di una spezzina ha sventato l’ennesimo tentativo di truffa. (CittaDellaSpezia)

Come ogni forma di pagamento elettronico anche il Bancomat ha dovuto adattarsi ai tempi moderni ed anche se al giorno d’oggi la concorrenza, costituita da carte di debito/carte di conto che sfruttano circuiti come Visa o Mastercard permettono funzionalità analoghe, con in aggiunta la possibilità di essere sfruttate online, il Bancomat resta molto diffuso ecco perchè bisogna prestare attenzione a specifiche situazioni in fase di prelievo. (Social Periodico)

Una volta concluse le indagini, gli agenti della Polizia Postale sono riusciti ad accertare l’identità del truffatore intestatario della carta prepagata, già noto per numerose segnalazioni per denunce per reati contro il patrimonio, molte delle quali riportano di fatti e reati aventi lo stesso modus operandi e a denunciarlo alla competente Autorità Giudiziaria Seguendo e fidandosi delle indicazioni fornite per telefono dal presunto acquirente, il malcapitato ha inserito il bancomat e dopo aver selezionato l’opzione “ricarica Postepay”, ha digitato ingenuamente le cifre indicate dal truffatore come numero “dell’ordine di acquisto” per poi confermare l’importo di 250 euro. (Estense.com)

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