Sciopero di massa degli insegnanti francesi: “Sul virus regole ingestibili”

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Il 75% degli insegnanti era in sciopero, secondo i sindacati.

La mobilitazione nazionale, a cui hanno aderito anche associazioni di genitori, è già definita storica.

Gli insegnanti francesi sono “esasperati”: mentre Parigi difende la sua posizione sulle lezioni in presenza a ogni costo, ieri sono stati i docenti, a bloccare le scuole.

(Il Fatto Quotidiano)

La notizia riportata su altri media

E’ già stato definito “storico” lo sciopero della scuola di oggi in Francia, dove 11 sindacati su 13 si sono uniti per contestare la “confusione” dei protocolli imposti dal ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer per far fronte all’emergenza coronavirus dopo il dilagare della variante Omicron. (L'HuffPost)

Tra i ragazzi di età compresa tra i 15 ei 17 anni, la cifra era superiore al 6 per cento. In particolare Pecresse, la candidata dei Repubblicani e la leader di Rassemblement national sono al 16 per cento, mentre Zemmour è al 15 per cento (Secolo d'Italia)

Lo sciopero degli insegnanti francesi contro i nuovi protocolli importi dal governo per l'emergenza Covid-19 ha portato una prima vittoria al settore. Parlando a Euronews diversi insegnanti e operatori scolastici hanno descritto una situazione molto difficile, e alcuni hanno definito la mancanza di personale e mascherine come "catastrofica". (EuropaToday)

Parigi, gli insegnanti in sciopero contro le regole anti-Covid

E già si parla di mobilitazione storica: in piena epidemia di Covid-19, mentre Parigi difende il sacrosanto principio delle lezioni in presenza a ogni costo, sono stati loro ieri, i docenti, a fermare le scuole, per la prima volta in due anni di pandemia. (Il Fatto Quotidiano)

Chi lavora oggi nella scuola non sta più svolgendo una professione bensì una missione all’insegna di un “si salvi chi può” imposto. “La parola chiave è sicurezza – osserva Turi in un webinar organizzato da Orizzonte Scuola -. (UIL Scuola - La voce libera della scuola)

Dal ritorno in classe dopo le vacanze di Natale, infatti, le scuole devono rispettare il nuovo protocollo sanitario: in caso di un positivo in classe, gli alunni devono sottoporsi a un tampone – antigenico o molecolare – nel momento in cui viene annunciato il caso e poi altri due test a due giorni di distanza ognuno, che devono certificare la negativita' Allo sciopero – indetto dai sindacati – ha aderito il 75 per cento degli insegnanti della primaria e il 62 per cento del personale scolastico delle scuole medie e superiori. (Tiscali.it)

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