Italia-Libia: fra gli aiuti e i migranti c'è altro

Italia-Libia: fra gli aiuti e i migranti c'è altro
L'Eco di Bergamo INTERNO

La rinascita dell’aeroporto della capitale dovrebbe essere affidata a un consorzio di aziende italiane

L’Italia negli ultimi anni aveva perso influenza a Tripoli.

L’apice dello scontro fu il tentativo di Haftar di conquistare Tripoli con un attacco sferrato nell’aprile 2019, un assedio di 14 mesi fallito grazie all’intervento dei militari di Ankara.

E la scelta è ricaduta sulla Libia, a conferma di quanto questo Paese sia strategico per l’Italia. (L'Eco di Bergamo)

Se ne è parlato anche su altri media

DRAGHI IN LIBIA, VIDEO CONFERENZA STAMPA/ I temi: “il cessate fuoco resta essenziale”. Draghi ha scelto la Libia come prima visita ufficiale all’estero. Draghi: “si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nella piena sovranità della Libia”. (Il Sussidiario.net)

Il segretario nazionale della Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha commentato: «Draghi esprime soddisfazione per il lavoro della Libia sui salvataggi? Che la sinistra avesse una posizione pro accoglienza era ormai chiaro a tutti, ma che arrivasse addirittura a strigliare il premier in pochi se lo aspettavano. (ilGiornale.it)

Primo viaggio del premier Draghi in Libia. È durato poche ore il primo viaggio all’estero di Mario Draghi da presidente del consiglio. Il grafico è dall'inizio dell'epidemia ad oggi giorno per giorno.#COVID #COVID19italia #COVID19 pic. (Radio Popolare)

Draghi spinge la nuova Libia. Ma ignora il dramma profughi

Insomma il ritorno dell’Italia in Libia si delinea come una sfida estremamente complessa. Un sfida nel corso della quale Draghi, l’Italia e l’Eni non potranno limitarsi a perseguire gli interessi nazionali, o quelli dell’asse atlantico, ma dovranno inevitabilmente dimostrare di saper dialogare con tutti i protagonisti del complesso mosaico libico (Sputnik Italia)

“Draghi esprime soddisfazione per il lavoro della Libia sui salvataggi? “La visita di Draghi in Libia è il gesto della svolta”, ha dichiarato Matteo Renzi. (LA NOTIZIA)

A fronte dei rari «corridoi umanitari», molti osservatori invocano un deciso cambio di rotta, specie nella gestione dei centri di detenzione Se migranti e rifugiati vengono riportati in Libia - ricorda Medici senza frontiere - si tratta di una condanna alla violenza e alla brutalità nei centri di detenzione. (Avvenire)

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