Boom di carbone in Cina, nel 2021 la produzione sale del 4,7%

Rinnovabili ECONOMIA

Leggi anche La Cina rassicura sul carbone: avrà un ruolo ‘meno dominante’. A dicembre la curva puntava ancora verso l’alto, anche se la salita è meno ripida.

La Cina, il cui mix elettrico è occupato al 60% proprio dal carbone, prevede di iniziare a tagliare i consumi tra il 2025 e il 2030.

Questi dati superano i massimi toccati tra 2012 e 2014, quando i volumi produttivi avevano raggiunto i 3,97 miliardi di tonnellate. (Rinnovabili)

Su altri giornali

Tale equiparazione con il concetto di “azzeramento” non è affatto preciso. È forse questo il cosiddetto fardello dell’azzeramento dei contagi Covid, come affermato dai media occidentali? (Radio Cina Internazionale)

Lo riferisce l’Ufficio nazionale di Statistica, secondo cui l’aumento su base congiunturale è dell’1,6%, meglio dello 0,2% dei tre mesi precedenti e dell’1,1% atteso alla vigilia: malgrado la crescita annuale sia migliore delle stime, “l’economia cinese ha di fronte una triplice pressione, tra cui la contrazione della domanda, lo shock dell’offerta e le aspettative più deboli”, ha messo in guardia l’Ufficio (Icona News)

Guardando alla progressione quadrimestre su quadrimestre, ritenuta pi aderente alla realt economica rispetto alla comparazione annuale, il quarto trimestre del 2021 ha segnato un +1,6% rispetto ai tre mesi precedenti e questo considerato un dato confortante. (GameGurus)

La crescita è stata del 9,6% nel 2021 rispetto all'anno precedente e del 6,1% nella media degli ultimi due anni La crescita è stata del 9,6% nel 2021 rispetto all'anno precedente e del 6,1% nella media degli ultimi due anni. (Notizie - MSN Italia)

Nel 2021, il tasso di utilizzo della capacità industriale nazionale ha raggiunto il 77,5%, vale a dire 3 punti percentuali in più rispetto a quello dell'anno precedente. La crescita è stata del 9,6% nel 2021 rispetto all'anno precedente e del 6,1% nella media degli ultimi due anni (Italia Oggi)

Quando i bambini migranti finiscono i nove anni di istruzione obbligatoria, affrontano l’incertezza sugli studi successivi. Tra il 2016 e il 2020, solo il 25% circa di loro ha frequentato asili nido pubblici, mentre la maggior parte era in asili nido privati. (China-Files)

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