Salta il vertice della Cassazione

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Il Manifesto INTERNO

Quella in Cassazione sarà l’ultima cerimonia per il capo dello stato.

La cui nomina, firmata proprio da Mattarella 18 mesi fa in una seduta straordinaria del Csm al Quirinale, è

A tenere la relazione principale sarà invece il primo presidente della Corte di Cassazione, Pietro Curzio.

Nell’aula magna del "Palazzaccio", venerdì 21 gennaio, saranno i due protagonisti principali.

Ad assistere all’inaugurazione solenne dell’anno giudiziario, in prima fila e al centro dell’aula, ci sarà Sergio Mattarella, presidente della Repubblica giunto agli ultimi giorni del suo mandato - non a caso poche ore dopo (lunedì 24) cominceranno le votazioni per il successore. (Il Manifesto)

Su altri giornali

“Conoscendo il modo di operare del Csm faranno di tutto – aggiunge, critico, il professor Scoca – perchè a seguito della decisione del Consiglio di Stato non succeda niente Due sentenze “gemelle” che ha causato un vero e proprio terremoto a “Palazzaccio“, sede della Corte di Cassazione, anche a Palazzo dei Marescialli sede del Csm. (CORRIERE DEL GIORNO)

La motivazione del Csm, infatti, viene considerata non «resistente alle doglianze articolate dall’appellante, risultando irragionevole e gravemente carente». Adesso bisognerà capire chi, il 21 gennaio prossimo, presenzierà l’apertura dell’anno giudiziario in Cassazione, in mancanza di un presidente. (Open)

Il Consiglio di Stato ha annullato le nomine del primo presidente, Pietro Curzio, e della presidente aggiunta, Margherita Cassano. A una settimana dall’inaugurazione dell’anno giudiziario, azzerati i vertici della Cassazione. (Il Fatto Quotidiano)

Il Consiglio di Stato decapita i vertici della Corte di Cassazione • Imola Oggi

ansa. Condividi Il Consiglio di Stato, con due distinte sentenze pubblicate oggi, ha decapitato i vertici della Corte di Cassazione. (Imola Oggi)

l Consiglio di Stato, con due distinte sentenze, ha decapitato i vertici della Corte di Cassazione. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una precedente sentenza del Tar del Lazio che, invece, aveva confermato le nomine e respinto il ricorso. (Corriere della Calabria)

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