Covid, Salvini da Draghi alza la posta sulle riaperture e l'aggiornamento dei protocolli di sicurezza

Covid, Salvini da Draghi alza la posta sulle riaperture e l'aggiornamento dei protocolli di sicurezza
la Repubblica INTERNO

Tradotto se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si può tornare al lavoro - ha continuato Salvini - se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi.

Covid, Salvini insiste sulle riaperture e attacca: "Aprile rosso è sequestro di persona.

La questione delle riaperture anima la maggioranza ma da parte del governo resta l'intenzione a riaprire alcune attività qualora i dati confermassero un miglioramento. (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri media

Bersani difende il ministro. Oggi il presidente del Consiglio Draghi non ha incontrato solo Salvini ma anche Pierluigi Bersani che si è schierato dalla parte di Speranza Con Draghi abbiamo parlato di dati: dove è tranquillo è un dovere riaprire. (Open)

(Adnkronos) - "Sulle riaperture abbiamo condiviso la necessità di un ritorno alla vita e alla normalità in base ai dati. Abbiamo condiviso che la scelta deve essere scientifica e politica, non un rosso a vita". (LiberoQuotidiano.it)

Bisogna correre sul piano vaccinale, nonostante le difficoltà dell'Europa che ha istituzioni che si stanno mostrando vecchie. Abbiamo parlato di salute e lavoro che sono le uniche due emergenze di cui la Lega si sta occupando. (Video - La Stampa)

Matteo Salvini dopo il faccia a faccia con Mario Draghi: "Le sei regioni che devono riaprire, non si può vivere in rosso a vita"

“Banalizzando - ha aggiunto il premier - dovremmo dire alle Regioni smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni. Le aperture dipendono dall’andamento dei contagi e anche da quello delle vaccinazioni nelle classi a rischio. (Liberoquotidiano.it)

Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l’incontro col segretario del Pd Enrico Letta. Laddove i dato dicono che la situazione è fuori pericolo riaprire è un dovere”. (LaPresse)

In base ai dati ci sono almeno sei regioni italiane in cui si potrebbe riaprire E ancora: "Riaprire dalla seconda metà di aprile per me non è un diritto ma un dovere", ha tagliato corto Salvini. (Liberoquotidiano.it)

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