Dieci anni di carcere e Breivik non è migliorato, anzi

Dieci anni di carcere e Breivik non è migliorato, anzi
Corriere del Ticino ESTERI

Non si è pentito e non ha alcuna intenzione di farlo, anzi.

Che sia ancora socialmente pericoloso, anzi che lo sia forse ancora di più, è abbastanza probabile.

E aveva fatto di nuovo ricorso alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che l’aveva respinto nel giugno 2018, giudicandolo «manifestamente infondato e irricevibile»

Dopo essersi iscritto nel 2015 all’Università di Oslo per studiare Scienze politiche, ovviamente dalla cella, punta alla letteratura e al cinema. (Corriere del Ticino)

Ne parlano anche altre testate

Durante un evento commemorativo trasmesso in tv, sono stati letti i nomi delle 77 vittime. Presenti all'evento anche il principe ereditario Haakon, i sopravvissuti e le famiglie delle vittime e la premier Erna Solberg che ha detto: "L'odio non può rimanere senza risposta". (Rai News)

Oppure Astrid Hoem, che è tornata a Utoya per raccontare a un gruppo di adolescenti come fece a salvarsi, quel giorno. «Non un mostro, uno di noi» - In questi dieci anni Breivik, uno dei quei personaggi che la società identifica come “mostri”, non ha mai fatto un passo indietro, continuando a professare la sua ideologia e mostrando anche il saluto nazista in aula. (Ticinonline)

Oggi il terrorista sta scontando una pena detentiva a 21 anni, la condanna più alta prevista dall’ordinamento della Norvegia. Alle 19, le campane del municipio di Oslo suoneranno 77 volte, in rintocco per ogni vita spezzata durante l’attacco (EuropaToday)

Strage di Oslo e Utoya, 10 anni dopo Anders Breivik non si pente

La commemorazione in occasione del decennale avrebbe dovuto svolgersi dalle 15.25 di oggi, momento in cui il sole avrebbe illuminato la prima di 77 colonne di bronzo davanti all’isola, fuori dalla capitale. (Avvenire)

Così anche in tribunale, mano tesa, riso spudorato e proclami minacciosi, questo gelido massacratore ha potuto autocelebrarsi come il sovrano dell’orrore. Anders Behring Breivik, l’assassino di Utøya, che per anni ha pianificato minuziosamente la strage, è stato riconosciuto «sano di mente e penalmente responsabile». (L'Espresso)

Erano le 15.22 del 22 luglio 2011, quando il terrorista di estrema destra Anders Breivik fece esplodere un’autobomba nella zona dei palazzi governativi di Oslo, uccidendo 8 persone. GUARDA ANCHE: Norvegia, la strage di Utoya 10 anni dopo: cerimonia di commemorazione (Yahoo Notizie)

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