Inter-Pif, svelato l’ostacolo più grande per la riuscita dell’affare

Inter-Pif, svelato l’ostacolo più grande per la riuscita dell’affare
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È intorno a San Siro, dunque, che si gioca la partita decisiva: poter contare su un impianto di proprietà alzerebbe notevolmente il valore della società, rendendo plausibile l’importante valutazione di 1 miliardo fatta da Suning (che, ovviamente, cerca di mantenere il prezzo il più alto possibile anche per rientrare dei tanti soldi investiti in questi anni nell’Inter)”, si legge

Contatti in corso tra il fondo Pif e Suning, controllante dell’Inter: ecco il maggior ostacolo per la riuscita dell'affare. (fcinter1908)

Su altre fonti

Come riportato dal ‘Sole 24 Ore’, la famiglia Zhang deve ripianare i debiti non solo dell’Inter ma anche dell’impero Suning su cui ha influito anche la crisi di Evergrande. La famiglia Zhang ha un problema ulteriore, ovvero l’esposizione di 2,6 miliardi di euro sul gruppo Evergrande, colpito da una crisi profonda il mese scorso (InterLive.it)

I fondi arabi, direttamente legati alla monarchia saudita, hanno deciso di investire nel grande calcio. Secondo il Sole 24 Ore nell'operazione sarebbe coinvolta una delle maggiori banche cinesi di emanazione statale, la Citic. (Tiscali.it)

Per Pif, braccio finanziario del principe di Ryad Mohamed Bin Salman, è alta la richiesta da un miliardo per un club che ha chiuso il bilancio in profondo rosso (-245,6 milioni di euro) e su uno stadio, San Siro, non di proprietà. (Corriere della Sera)

TS – Suning si affida a Citic e l’Inter rinegozia il debito obbligazionario

L'imprenditore Nicola Volpi, azionista della Pagani, è stato membro del CdA nerazzurro. Calcio & Finanza accende i riflettori sugli investimenti in Italia di Pif, il fondo sovrano dell'Arabia Saudita che negli ultimi giorni è balzato agli onori delle cronache per le voci su una possibile trattativa con Suning in merito all'Inter. (Fcinternews.it)

Il quotidiano piemontese tra le colonne dell'edizione odierna spiega le cause del 'grande rosso' di casa Inter originato soprattutto dalla necessità di "svalutare le enormi sponsorizzazioni garantite da agenzie cinesi nelle annate precedenti", operazione contabile che ha determinato "l’esplosione del 'rosso' di fronte a una flessione dei ricavi di appena 8 milioni". (Fcinternews.it)

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