Traffico di droga, arrestato 56 enne: dovrà scontare 2 anni e 9 mesi

Traffico di droga, arrestato 56 enne: dovrà scontare 2 anni e 9 mesi
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Livesicilia.it INTERNO

Questi ultimi, hanno condotto l’attività criminale con tale disinvoltura da spingersi fino alla città di Catania, prendendo accordi direttamente con il promotore dell’organizzazione etnea.

L’arrestato deve espiare la condanna definitiva di anni 3 e mesi 6 perché riconosciuto colpevole del reato di traffico e detenzione di ingente quantitativo di sostanza stupefacente

L’altra operazione. Sempre ieri, in esito ad attività investigativa, personale della Squadra Mobile – Squadra Catturandi- ha proceduto all’arresto del pregiudicato M. (Livesicilia.it)

La notizia riportata su altri giornali

Anche le donne del clan spacciavano coi figli in braccio, vedette picchiate e umiliate sui social. (LaPresse) Era diventato un vero e proprio fortino della droga il quartiere San Cristoforo, a Catania (LaPresse)

L’indagine sulla «piazza di spaccio» del capoluogo etneo è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante. (Corriere della Sera)

La moglie del capo piazza spacciava droga col figlio in braccio. Tra le indagate ci sono anche la moglie e la cognata del boss, che, secondo l’accusa, gestivano i guadagni, occultando il denaro incassato, e affiancavano e talvolta sostituivano gli uomini della famiglia nel controllo e nell’organizzazione delle attività, non curandosi affatto, in alcuni frangenti, della presenza dei figlioletti in tenera età. (Corriere del Mezzogiorno)

Catania, spacciava con il bambino di 16 mesi in braccio. Tra gli arrestati in 11 avevano reddito di cittadina

Le abitazioni, attaccate l'una all'altra e provviste di cancelli di fortuna, complicavano il lavoro delle forze dell'ordine, agevolando la fuga in caso di perquisizione. C'erano i dogo argentino e gli occhi vigili delle vedette a "coprire" gli spacciatori di via Piombai, nel cuore di San Cristoforo. (CataniaToday)

L’attività di spaccio avveniva principalmente all’interno del cortile comune alle abitazioni della famiglia del capo piazza, in cui si poteva accedere soltanto tramite due portoni blindati e che era costantemente sorvegliato da cani di grossa taglia oltre ad un avanzato sistema di videosorveglianza attivato per proteggere gli spacciatori dall’eventuale irruzione delle forze dell’ordine (La Sicilia)

Undici di loro sono risultati percettori del Reddito di cittadinanza e la Procura li ha segnalati all’Inps perché venga loro sospeso. Sono alcune delle "immagini" date dai carabinieri di Catania sul "fortino della droga" a conduzione familiare realizzato nello storico rione San Cristoforo e scardinato da un’inchiesta della Dda etna. (Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia)

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