Corte di Appello, riformulata la sentenza: Boban dovrà restituire più di 1,2 milioni al Milan

Corte di Appello, riformulata la sentenza: Boban dovrà restituire più di 1,2 milioni al Milan
CalcioNapoli24 SPORT

I giudici hanno respinto la domanda dell'ex dirigente rossonero relativa al danno non patrimoniale originariamente riconosciuto.

Ultime calcio - L'ANSA spiega come la Corte di Appello di Milano abbia riformulato la sentenza di primo grado per la causa di lavoro intentata da Boban contro il Milan.

Boban dovrà dunque restituire un importo pari a circa 1,2 milioni di euro al Milan: inoltre, l'ex dirigente dovrà restituire al club anche un'ulteriore cifra pari all'ammontare di tutti i guadagni derivanti dalle sue attività lavorative dal marzo 2020 a fine novembre 2022, compresi dunque quelli derivanti dal suo attuale ruolo in UEFA

(CalcioNapoli24)

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Boban dovrà dunque restituire un importo pari a circa 1,2 milioni di euro al Milan. I giudici hanno respinto la domanda dell'ex dirigente rossonero relativa al danno non patrimoniale originariamente riconosciuto. (Milan News)

L’ANSA riporta che la Corte di Appello di Milano ha riformulato la sentenza di primo grado per la causa di lavoro intentata da Boban contro il Milan. I giudici hanno respinto la domanda dell’ex dirigente rossonero relativa al danno non patrimoniale originariamente riconosciuto. (alfredopedulla.com)

Per questo motivo Boban dovrà restituire 1,2 milioni di euro ai rossoneri. Colpo di scena nello scontro legale che vede protagonisti Zvonimir Boban ed il Milan, in causa ormai da diverso tempo. (MilanLive.it)

Milan, Boban dovrà restituire 1,2 milioni di euro ai rossoneri

riformulato la sentenza di primo grado per la causa di lavoro intentata da Boban contro il Milan. Nuovo capitolo nella querelle Milan-Boban , che stavolta non arride all'ex dirigente rossonero. (Eurosport.it)

Adesso, quindi, dovrà restituire un importo pari a circa 1,2 milioni di euro al Milan. E secondo la Corte di Appello di Milano è questa la somma che Boban dovrà restituire (Corriere della Sera)

Inoltre, l'ex dirigente dovrà restituire al club anche una cifra pari all'ammontare di tutti i guadagni derivanti dalle sue attività lavorative dal marzo 2020 a fine novembre 2022, compresi dunque quelli derivanti dal suo attuale ruolo in UEFA (Tutto Juve)

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